La cattura di un cervo al Parco Nord
La cattura di un cervo al Parco Nord

Sesto (Milano), 18 aprile 2019 - Molti frequentatori del Parco Nord ricorderanno il cervo “Libero” che per quasi due anni, tra il 2004 e il 2006 ha soggiornato tra i boschi del polmone verde milanese, trasformandolo nella sua casa e rendendosi protagonista di numerosi avvistamenti divenuti celebri per fascino ed eccezionalità. Purtroppo, l’altra notte un altro cervo è tornato a correre tra i prati del Parco Nord ma ha avuto un destino non altrettanto fortunato. Il cervo è stato investito nelle aree milanesi adiacenti il parco, all’incrocio tra via Fermi e via Majorana. Un’auto che procedeva lungo il vialone che conduce a Nord di Milano e nella Brianza, ha investito l’animale poco dopo l’1.30 della notte, uccidendolo sul colpo. L’animale ha attraversato la strada mentre la Toyota Yaris stava procedendo verso Nord. Impossibile prevedere una scena simile nè tantomeno l’impatto.

Praticamente illeso il conducente, per l’animale - un maschio di duecento chilogrammi circa, forse sceso dalle valli bergamasche in direzione del capoluogo in cerca di cibo - non c’è stato nulla da fare. Ingenti i danni all’automobile. Sul luogo dell’incidente sono giunti gli agenti del nucleo tutela animali della polizia locale di Milano che hanno eseguito i rilievi e chiamato una ditta specializzata nel recupero delle carcasse. Sono intervenute anche le guardie ecologiche volontarie del Parco Nord che sulla “vita urbana” degli animali selvatici hanno avuto modo di imparare parecchie cose negli ultimi anni.

Fin da quando el 2004 il comandante delle Gev Mino Capelloni si imbatté per la prima volta nel cervo che poi ribattezzò “Libero”. Quel quadrupede fu seguito a distanza per lungo tempo e riuscì a vivere in sicurezza nell’area del Parco Nord per quasi due anni prima che le stesse Gev organizzassero la sua cattura insieme a tecnici esperti, per ricondurlo in un ambiente più consono alla sua natura. «Da allora gli avvistamenti di cervi intorno a Milano sono stati molti – spiega Mino Capelloni – Ricordo che lo scorso anno un cervo arrivò fino a piazzale Maciachini. Guarda caso siamo sempre sulla stessa direttrice del Seveso. Evidentemente questi animali seguono il corso d’acqua e si fermano al Parco Nord perché qui ritrovano ampie aree verdi, ma è sufficiente che attraversino una strada, per rischiare la vita».

Al Parco Nord da alcuni anni si registra la presenza di molte volpi che probabilmente utilizzano lo stesso corridoio verde del Seveso per arrivare fino al confine con Milano. Ma anche per loro, la vita tra le strade della metropoli è davvero dura. Di recente è stata avvistata una famiglia di cervi anche nel Parco delle Groane.