Un esempio di visita dal medico
Un esempio di visita dal medico

Sesto san Giovanni (Milano), 7 luglio 2018 - Nessuna soluzione definitiva, si va avanti per ora con i sostituti. Cascina Gatti resta ancora senza medico di base. Nonostante la numerosa partecipazione al bando, pubblicato nel mese di aprile 2018, per la copertura di sei posti sul territorio di Sesto San Giovanni, nessun professionista ha accettato di aprire uno studio in città. A nulla è valsa la “spinta” da parte dell’Ats Milano e del Comune per favorire l’avvio di ambulatori nelle aree non coperte, soprattutto quelle periferiche con una popolazione per lo più anziana.

L’allarme era già scattato a novembre, quando il rione in pochi mesi si era trovato con tre professionisti in meno, mentre gli altri tre medici della zona erano già allora oberati di pazienti per il numero massimo consentito. A questo punto, visto il bando deserto per l’ambito di Cascina Gatti, il quartiere continuerà a essere servito soltanto con l’attuale medico sostitutivo. Scorrendo il bando, si nota come i posti più «attrattivi» siano stati solo quelli di Milano città, dove si sono concentrate le scelte di metà dei candidati. A Sesto San Giovanni e nel resto dell’hinterland, su una ventina di posizioni che si sono rese disponibili nessun medico ha accettato di aprire uno studio. Unica eccezione un professionista che prenderà sede a Bresso.

I prossimi mesi saranno così ancora senza soluzione. Infatti, il nuovo bando verrà emesso da parte dell’Ats Milano soltanto nel mese di ottobre. Nel documento, sarà riconfermato il vincolo sul quartiere di Cascina Gatti, con l’auscipio che qualcuno si faccia avanti per coprire un bacino popoloso e bisognoso. Già nei mesi scorsi i comitati cittadini avevano avviato un dialogo con l’Ats e l’amministrazione per cercare strade condivise e mantenere alta l’attenzione su una carenza che sta causando diversi disagi, soprattutto agli anziani che faticano a spostarsi per una semplice visita o per ritirare le ricette. «Continueremo con l’attuale medico sostitutivo, per il quale ci auguriamo si procederà alla sistemazione dello studio attualmente occupato nella sede di via Marx – commentano l’associazione Sottocorno e il comitato Cascina Gatti –. Siamo fortemente preoccupati circa le procedure in essere, i meccanismi di opzione e la scarsa considerazione dei partecipanti ai bandi sulle zone periferiche di Milano».