Lino Mazzola
Lino Mazzola

Bresso (Milano), 24 luglio 2018 - Primo di morte sospetta da legionellosi. Lino Mazzola, 94 anni, è deceduto nella tarda mattinata dell’altro ieri all’ospedale Bassini di Cinisello dopo aver contratto il batterio. È, a tutti gli effetti, la prima vittima da quando l’incubo della legionella è tornato a fare paura a Bresso e nel Nord Milano: i primi ricoveri infatti risalgono a una decina di giorni fa. Molto conosciuto e amato in città, Mazzola era attivo per la sezione bressese dell’Associazione nazionale dei Combattenti e dei Reduci: si occupava, nonostante l’età, di preparare le varie manifestazioni istituzionali con la sistemazione delle bandiere tricolori e con la collocazione delle corone di fiori. Spesso era in giro in bicicletta per le strade di Bresso: con Lino quattro chiacchiere erano sempre gradite. Il tutto fino a una decina di giorni fa, quando era comparsa la febbre alta; nel weekend del 14 e 15 luglio le sue condizioni sono peggiorate.

«La dottoressa lo ha visitato: ci ha detto che si trattava di polmonite - spiega il genero Terenzio Crippa - e subito è stato trasportato all’ospedale Bassini. La situazione si è aggravata negli ultimi giorni. Si è trattato di una polmonite batterica. In poche parole, è una legionellosi conclamata che ha portato a un’altra complicazione mortale». Mazzola era nato a Sustinente, in provincia di Mantova, nel 1924: si era trasferito a Bresso negli anni Cinquanta. Ha sempre lavorato sul territorio cittadino, fino alla pensione.

«È incredibile - continua il genero -, Lino è sopravvissuto ai lager in Germania (dopo l’8 settembre 1943, come molti militari italiani fu catturato e deportato nei territori tedeschi) ed è deceduto per un batterio. Siamo davvero sconvolti. Negli ultimi giorni nella sua abitazione ci sono state campionature e verifiche per capire dove possa aver contratto il batterio. Tra qualche giorno sapremo i risultati dei prelievi». In queste ore, sono tante le manifestazioni di affetto e di cordoglio che sono arrivate alle figlie Isabella e Cinzia: di persona e sui gruppi cittadini di Facebook. Lino Mazzola aveva raccontato con Anpi Bresso la sua storia di internato militare italiano (Imi) nelle scuole cittadine.Infine, nel dicembre 2016, durante la Giornata dell’Impegno civile, il sindaco bressese Ugo Vecchiarelli gli consegnò la Medaglia della Liberazione, che gli era stata conferita dal ministero della Difesa il 12 ottobre 2016. I funerali sono in programma questa mattina, alle 10.30, nella chiesa parrocchiale Santi Nazaro e Celso.