La Lilla a Bignami
La Lilla a Bignami

Bresso (Milano), 8 dicembre 2017 - Il sogno di una linea di metropolitana davanti alle case di Bresso torna a farsi più concreto. Lunedì mattina la giunta regionale esaminerà la delibera che darà il via allo studio di fattibilità per lo sdoppiamento della linea M5. La Lilla, come è stata ribattezzata, potrebbe dunque avere una biforcazione dall’attuale capolinea di Bignami. La linea principale proseguirebbe verso Monza, così come è stato previsto da un progetto già varato anche dal Comune di Milano, mentre una seconda linea potrebbe puntare verso Bresso per poi raggiungere Cusano Milanino e i quartieri residenziali della periferia di Cinisello Balsamo.

Un sogno per tanti pendolari. Ma ora anche una ipotesi progettuale che, caldeggiata dal Movimento 5 Stelle in Regione Lombardia, ha cominciato a muovere i primi passi. La giunta del governatore Roberto Maroni varerà uno stanziamento che consentirà l’avvio dello studio di fattibilità. Così come è già stato fatto per la linea principale della M5 verso la Brianza, si dovrà valutare la fattibilità tecnica, ma soprattutto la tenuta economica del progetto, valutando attentamente se il bacino di utenza potenziale è sufficiente a ripagare l’investimento.

Nella stessa delibera, la Regione avvierebbe anche lo studio di fattibilità per il prolungamento della M3 verso Nord, della M4 verso Ovest e della M2 verso Vimercate. «Ci davano dei pazzi e sognatori - afferma Stefano Buffagni, consigliere regionale dei 5 Stelle -. Invece questa idea sta prendendo forma. Ora il nostro è un invito a muoverci senza distinzioni politiche per portare avanti un progetto importante per i nostri territori: ce lo chiedono i cittadini ed è giusto che la politica si dimostri credibile e soprattutto concreta». Se per il prolungamento della M5 verso Monza lo scenario ha un orizzonte di almeno 10 anni, per questa variante c’è da attendersi un tempo più lungo.

Attualmente per l’estensione della Lilla verso la Brianza sono disponibili soltanto le risorse messe a disposizione dal Governo nel Patto per Milano, che ammontano a 16 milioni di euro. Per realizzare le 12 fermate previste saranno invece necessari 1,2 miliardi di euro che al momento non esistono. Lo stesso vale per il progetto bressese che, se ritenuto economicamente sostenibile, dovrà essere inserito nei programmi dei prossimi anni. «Abbiamo lavorato intensamente in Regione Lombardia per arrivare a questo obiettivo - promette Buffagni -. Lo faremo anche a Roma per arrivare alla sua realizzazione».