Il nuovo presidente Antonio Giuffrida
Il nuovo presidente Antonio Giuffrida

Bresso (Milano), 31 maggio 2016 - Novant'anni di vita che riportano agli albori della storia dell’aviazione. Quella in cui a cercare l’emozione del volo erano nobili, poeti e avventurieri. L’epoca nella quale l’Italia ha fatto segnare una delle pagine più gloriose della sua storia militare. È in quegli anni che nasceva l’Aeroclub Milano, lo storico club che oggi celebra 90 anni di storia. Pronto a rimettersi in discussione per poter continuare la sua missione: volare. L’Aeroclub Milano celebrerà l’importante anniversario con una grande festa, aperta a tutta la città, che si terrà negli hangar del campovolo di Bresso. Ma sarà soprattutto l’occasione per presentare il nuovo presidente Antonio Giuffrida, che ha l’obiettivo di proiettare la realtà oltre le tempeste giudiziarie e amministrative degli ultimi anni, affinché il più antico tra i club aviatori italiani possa tornare a volare ad alta quota. "Questo importante traguardo arriva in un momento molto particolare - racconta Giuffrida, che nella vita è avvocato di diritto commerciale -. Infatti abbiamo da poco rinnovato il direttivo, tutti concordi nel ripartire lasciandoci alle spalle le discussioni e i malesseri del passato". Bando alle polemiche e ai veleni del passato: "Di quelli si occuperà il tribunale se ravviserà delle irregolarità", afferma Giuffrida. La sua prima mossa è stata invece quella di riaprire il dialogo con l’Aeroclub Bresso, il piccolo sodalizio nato da una costola dell’Aeroclub Milano, con il quale negli ultimi anni ci sono stati veleni e ripicche finite in tribunale.

"Sono aviatore da soli due anni e come dicono i miei amici sono ancora solamente un pollo - spiega il presidente -. Dunque credo di essere nella posizione migliore per guardare al futuro, cercando di reimpostare i rapporti con il territorio. Vogliamo dialogare con tutti". Non a caso, il presidente ha subito incontrato il suo omologo dell’Aeroclub Bresso. La festa di questa sera rappresenta l’esordio ufficiale della nuova linea politica che punta a riaprire il campovolo bressese al Nord Milano. "Siamo custodi di uno dei patrimoni più esclusivi, uno degli aeroporti più antichi d’Italia - confessa l’avvocato -. Non possiamo tenerlo chiuso, ma dobbiamo aprirlo al territorio, affinché possa viverlo e organizzare eventi insieme a noi".

I vecchi hangar da poco riqualifcati rappresentano una testimonianza di archeologia dell’aviazione che potrebbe essere valorizzata anche con la nascita di una esposizione sulla storia del volo. Il campovolo bressese, oltre a essere stato per decenni la culla di molti aerei militari e civili costruiti nel vicino stabilimento Breda di Sesto, è tra gli scali di aviazione civile più antichi d’Italia. La festa per i 90 anni dell’Aeroclub Milano avrà inizio alle 19 nell’hangar principale dell’aeroporto.