Una delle manifestazioni della sezione dell’Aned
Una delle manifestazioni della sezione dell’Aned

Sesto San Giovanni (Milano), 25 giugno 2019 - Le storiche sedi delle associazioni vengono messe all’asta e non ricevono neanche una lettera di avviso. Succede per il “condominio” di via Dei Giardini 14, dove trovano casa Aned, Auser, Freecamera, Cai, Avis, VentimilaLeghe, Maestri del Lavoro, Mutilati e Invalidi. "Nessuna delle associazioni coinvolte è stata avvertita che il 22 luglio, tra un mese, le sedi saranno vendute attraverso asta pubblica. Siamo davvero amareggiati per questo comportamento che, per scelta, esclude qualsiasi relazione istituzionale". A parlare è Giuseppe Valota, presidente dell’Aned Sesto-Monza, una delle sezioni più importanti a livello europeo che conserva un archivio di livello internazionale.

"Siamo qui da 40 anni. Qui c’è la storia antifascista di tutto l’hinterland milanese e della Brianza. E quella storia non può essere buttata per strada né ci può essere chiesto di posarla in un angolo e dimenticarla". Il contratto di Auser scade a maggio 2021: i soci sono 805 e i volontari 91. Ogni giorno 25 anziani vengono trasportati al centro diurno di Pelucca, la Fondazione del Comune. Ci sono poi altre persone fragili accompagnate in ospedale o a cui viene portata la spesa, oltre ai progetti attivati con lo stesso municipio. "Spesso proprio i servizi comunali richiedono i nostri interventi - spiega Anna Maria Antoniolli, presidente Auser -. L’idea di sfrattare la nostra associazione, come le altri, ci mette in gravissime difficoltà per reperire un altro luogo adeguato alle esigenze di una organizzazione così complessa. I nostri disagi ricadono su decine di persone deboli". Anche il Pd parla di "fulmine a ciel sereno" e di distruzione della "prima casa delle associazioni". "Al sindaco non interessa conservare e coltivare il tessuto sociale della città. Al contrario ha il preciso scopo di smantellarlo per non doversi confrontare". In realtà già a novembre il settore Demanio aveva indicato la strada delle “valorizzazioni economiche” di una serie di immobili, poi inseriti nel piano delle alienazioni portato in consiglio comunale.

In vendita, oltre alla proprietà di via Dei Giardini, ci andranno la Casa Albergo di via Croce, i magazzini di via Veneto e via Rovani, mentre la gestione del centro Baldina andrà a gara. In questi giorni, delle strisce di stoffa bianca sono state poste sui cancelli delle sedi e altre manifestazioni di protesta sono andate in scena, lanciate da ArticoloUno che ha parlato di "ennesima decisione di odio verso la città". "Chi ha un contratto potrà stare nell’immobile fino a scadenza naturale - replica l’assessore all’Associazionismo, Roberta Pizzochera -. Mesi fa in una riunione plenaria all’assemblea delle associazioni si parlò della questione. Le sedi erano già state inserite nel piano di rientro e a gennaio avevamo convocato Avis, Aido, Auser per trovare soluzioni. Nessuno sarà abbandonato: i sodalizi saranno riconvocati per costruire insieme dei percorsi".