La salute urologica del maschio va controllata ogni estate
La salute urologica del maschio va controllata ogni estate

Per i maschi italiani l’estate deve essere anche l’occasione per un "tagliando" della propria salute. Per questo la visita dall’urologo diventa un passaggio cruciale per mettere in pratica le azioni di prevenzione più importanti.  “Se è buona prassi far controllare l’auto prima di mettersi in viaggio - osserva Rocco Damiano, Ordinario di Urologia e Direttore dell’Urologia dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, e membro della Società Italiana di Urologia (SIU)-  allora è bene fare la stessa cosa con il proprio corpo”. Ma cosa fare, con esattezza? I classici esami di laboratorio per monitorare fegato, reni e metabolismo in generale. Poi, naturalmente, il test delle urine. E ancora, la misurazione di PSA e testosterone. Ecco i capisaldi di un check-up a cui ciascun maggiorenne italiano dovrebbe sottoporsi prima di partire per le vacanze.

I numeri in Italia

Sono infatti circa 10 milioni coloro che, in Italia, sono a rischio di problemi urologici. Anche se ci apprestiamo a vivere un’altra estate con la preoccupazione del Covid-19, sarebbe un grave errore dimenticare la parola chiave per la propria salute: prevenzione. Fondamentale, se vogliamo tenere lontano problematiche come l’iperplasia prostatica benigna, di cui soffre l’8% degli under40, ma con tassi che schizzano oltre 50% per gli over60; oppure le prostatiti, che riguardano il 30-50% della popolazione sessualmente attiva prima dei 50 anni, e la calcolosi urinaria, che colpisce il 10% degli uomini, soprattutto tra i 30 e i 50 anni, al ritmo di circa 100 mila nuovi casi l’anno, cosi come la disfunzione erettile, che inguaia la vita di coppia di 3 milioni e mezzo di italiani.

Il sito per la prevenzione

Senza contare, infine, il tumore della prostata, che fa registrare quasi 35 mila nuove diagnosi l’anno, ma che se diagnosticato presto diventa curabile e si può guarire. Questi consigli della Società Italiana di Urologia (SIU), nascono nell’ambito del 36° congresso della European Association of Urology che inizierà (in digitale) domani, 8 luglio. Sul sito della SIU (www.siu.it) sono a disposizione molte altre informazioni per i cittadini e i pazienti. “Non dobbiamo mai dimenticare - precisa Damiano - che se noi possiamo andare in vacanza, le malattie non ci vanno mai. E anzi, non aspettano altro che una buona occasione per aggredirci. Ecco perché il miglior primo passo è anzitutto un consulto con il proprio medico di fiducia: sapere a quali esami è bene sottoporsi o quali farmaci portare con sé, permette di programmare per tempo una vacanza senza sorprese”.

Ecco dunque i sei punti chiave della prevenzione.

1 - Gli esami

“Il primo è un check-up prima della partenza che dovrebbe prevedere, per tutti, i classici esami di laboratorio per monitorare la funzionalità del midollo osseo, del fegato, dei reni e del metabolismo in generale – precisa il prof. Damiano –. Particolare importanza riveste inoltre l'esame delle urine con l’urinocoltura, per evidenziare un’eventuale infezione delle vie urinarie che bisognerebbe trattare fin da subito. Attenzione alla presenza di sangue nelle urine: anche un singolo episodio richiede sempre una visita urologica, perché può rappresentare un sintomo precoce di problemi più gravi all’apparato urogenitale, per esempio un tumore delle vie urinarie”.

2 - La visita urologica

A proposito di visita urologica, in quali casi si può considerare davvero essenziale? “È vivamente consigliata per l’uomo, in particolare se sopra i 50 anni, soprattutto se si ha familiarità per patologie più importanti come il tumore della prostata o del seno. E contestualmente è indicato effettuare il dosaggio del PSA, sempre che non lo si sia già fatto in precedenza durante l’anno. Un controllo urologico risulta prioritario se sono presenti bruciore o frequenza minzionale che potrebbero nascondere un’infiammazione della vescica o della prostata”, sottolinea il prof. Walter Artibani, segretario generale della SIU. 

3 - Attenzione ai calcoli

Per chi soffre di calcolosi renale (il 10% degli uomini, il 5% delle donne, un numero in crescita costante al ritmo di 100 mila nuove diagnosi ogni anno), tre consigli: “È bene controllare il peso corporeo e, soprattutto in estate, aumentare l’introito di liquidi: è consigliabile bere continuativamente almeno 1,5-2 litri di acqua preferibilmente oligominerale, a basso contenuto di sodio, e diuretica, così da facilitare la funzionalità renale, eliminando scorie e liquidi in eccesso. Facile sapere se si è bevuto poco: basta vedere il colore più scuro delle urine. Se si diluiscono bevendo, si riduce il rischio di formazione di calcoli. Utile anche seguire una corretta alimentazione, limitando l’assunzione di grassi animali, sale, spezie e proteine, preferendo il consumo di frutta e verdura”, aggiunge il prof. Artibani.

4 -Prostatiti e cistiti

“Inoltre in vacanza si tende a lasciarsi andare, anche con pasti più abbondanti e conditi del solito – aggiunge Damiano –. Ecco perché diventa molto importante monitorare la pressione arteriosa e la glicemia, per ridurre il rischio di prostatiti e cistiti, e tenere a bada l’ipertensione e il diabete, tra le maggiori cause di insufficienza renale e di disfunzioni sessuale. Se pensiamo che un problema come la disfunzione erettile è in grado di compromettere la vita di coppia di 3 milioni e mezzo di italiani (pari al 13% della popolazione, l’equivalente di 1 maschio su 8) in età compresa tra  45 ai 50 anni, ci rendiamo conto di quanto conti tenere il più possibile lontano ogni rischio”. 

5 - Il testosterone

“Dall’altro lato – aggiunge il prof. Damiano – per evitare brutte sorprese sotto le lenzuola è utile anche controllare il testosterone. Bassi livelli del principale ormone maschile nel sangue sono collegati a numerose patologie tra cui il calo del desiderio sessuale, che è spesso campanello di allarme di patologie correlate alla sindrome metabolica come il diabete, le patologie cardiovascolari, l’obesità e la dislipidemia”.

6 - Le malattie sessualmente trasmissibili

“Sempre più spesso dimenticate, possono essere causa di sintomi acuti, di infezioni croniche e di gravi complicanze come l’infertilità. Per questo, oltre a raccomandare l’uso del preservativo come strumento più efficace nel prevenire la trasmissione di questi problemi, è sempre molto importante rivolgersi all’urologo prima possibile, nel caso in cui si dovessero notare alterazioni dei genitali”, conclude il prof. Artibani.