In natura si contano oltre 5000 tipi di tè, tutti provenienti dalla stessa pianta, la Camelia Sinensis, arbusto che cresce su altipiani indiani, cinesi e giapponesi, a oltre 2000 metri, speso vicino a sorgenti d’acqua oppure nelle pianure tropicali, esposte al sole e all’abbondante pioggia. Ciò che permette di ottenere diverse varietà di tè è il modo in cui le foglie della pianta vengono raccolte e lavorate. Il tè giapponese Giokuro si raccoglie una sola volta all’anno, da aprile a maggio. Il tè del momento però è il dongding oolong, di colore blu-verde, raccolto in Cina solo in primavera e in autunno che viene preparato seguendo la cerimonia gonfu cha, cioè lasciato in infusione pochi secondi (da trenta a quaranta) in una piccola teiera in terracotta prima di gustare in tazza il suo aroma di caldarrosta. Da provare anche la cucina al tè dei Salon Mariage Frères, a Parigi o a Tokyo, Kobe, Kyoto e Osaka. In alternativa, al servizio di vendita online della famosa Maison fondata nel 1854, si possono ordinare libri di cucina, bastoncini di incenso, candele e naturalmente tè: dalle bustine in mussolina pronte per preparare il tè freddo alla bellissima confezione da viaggio in un tubo di bambù. Ogni pastiglia permette di ottenere un litro di tè verde di Yunnan e il coperchio funziona da bicchiere.

M. C. R.