L’équipe guidata dalle dottoresse Renata Rogacka e Nadia Mollichelli
L’équipe guidata dalle dottoresse Renata Rogacka e Nadia Mollichelli

Desio (Monza) -  Il rotablator, una piccolissima fresa rotante, sblocca l’arteria, ma non basta per salvare il paziente dall’infarto, l’équipe di emodinamica tenta un altro intervento rischioso ma risolutivo: una pulizia approfondita delle coronarie, in gergo tecnico, Protecd-Pci, con l’utilizzo di una pompa – Impella – che sostituisce il cuore durante l’operazione, e il 55enne brianzolo ce la fa. Una sequenza delicatissima. Ora, potrà tentare un altro trapianto di rene, alle spalle ne ha due falliti. Prove di ritorno alla normalità dopo tanto Covid, a Desio.

Protagoniste della straordinaria operazione, mai eseguita prima in Brianza, due donne, Renata Rogacka e Nadia Mollichelli. Ci hanno provato dopo che altre cardiochirurgie avevano respinto il malato con una lunga storia di sofferenza alle spalle "per i rischi di un bypass nelle sue condizioni". Da qui la decisione di ricorrere a un’alternativa. "Dietro c’è stata una preparazione minuziosa e la massima attenzione, compreso l’utilizzo di DyeVert, un sistema per la protezione renale da complicazioni", spiegano le specialiste. Ora, lui, che d’accordo con le dottoresse aveva deciso di tentare, ringrazia l’équipe guidata da Felice Achilli.

"I cardiologi di Desio si sono presi completamente cura di me e io mi sono fidato della loro competenza, della loro professionalità, ma soprattutto della loro empatia. Mi sono sentito in buone mani, anche quando mi hanno prospettato un intervento ad alto rischio che però avrebbe risolto la mia situazione una volta per tutte". E così è stato. Ha superato la fase più delicata con ottimi risultati, è stato dimesso dopo due settimane di degenza, ora è a casa e sta bene. L’innovativa procedura gli ha restituito una chance importante, adesso potrà concentrarsi sull’altro grosso problema con cui combatte, l’insufficienza renale. È tornato in dialisi, per rimediarvi, ma solo temporaneamente, è in attesa di un rene per voltare pagina sul serio.

"Senza risolvere alla base i miei problemi cardiologici, il trapianto sarebbe stato un miraggio", racconta. Fra lui e la salvezza c’era un ostacolo eliminato dalle coraggiose emodinamiste. La loro analisi costi-benefici si è rivelata esatta.