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13 lug 2021
e.f.
13 lug 2021

Camminare in acqua, ecco i quattro modi per aumentare i benefici sulle articolazioni

La pratica arriva dagli astronauti che, immersi nella piscina, si allenano al passeggiate nello spazio simulando condizioni di “galleggiamento neutro“

13 lug 2021
e.f.
Esercizi in spiaggia
Non solo fitness, in spiaggia come in piscina fa molto bene camminare in acqua
Esercizi in spiaggia
Non solo fitness, in spiaggia come in piscina fa molto bene camminare in acqua

Camminare in acqua riduce il peso sulle articolazioni e anche il dolore. Una vera e propria terapia, i cui benefici si apprezzano, non solo d’estate. Ma è una prassi cosigliabile. solo a certe condizioni Lo sanno anche gli astronauti che, immersi nell’acqua della piscina, si allenano alle passeggiate nello spazio simulando condizioni quasi reali di “galleggiamento neutro“, simili all’assenza di peso. La spinta idrostatica dell’acqua, infatti, bilanciando la forza di gravità, aiuta le articolazioni a sentire meno il peso del corpo e, per noi che restiamo con i piedi ben piantati per terra, questo si traduce in meno dolore a caviglia, ginocchio e anca.

 C’è però una regola chiave: che si cammini immersi almeno fino all’ombelico . Perché è importante ridurre il peso su ginocchia, caviglie e anche? Sovrappeso, l’artrosi, ovvero una malattia degenerativa e progressiva della cartilagine articolare che può comparire con l’età, l’infiammazione causata da alcune malattie autoimmuni e i pregressi traumi, possono scatenare e accentuare il dolore alle articolazioni - spiega il dottor Alessandro Quaglia, ortopedico dell’Unità Operativa di Ortopedia del Ginocchio e Traumatologia dello Sport dell’Istituto Clinico Humanitas -. Spesso il dolore compare quando l’articolazione è in carico, ovvero il peso del corpo e della gravità terrestre grava sulle nostre caviglie, ginocchia e anche. 

Non di meno, precisa l’esperto, la sedentarietà fa anche peggio: mantenere una buona mobilità delle articolazioni ad esempio è fondamentale per chi soffre di artrosi perché proprio l’immobilità accentua il dolore articolare. Infatti, provando dolore, la persona tende a evitare l’attività fisica perdendo così tono muscolare, aumentando di peso e, in un circolo vizioso, aumentando il carico e il dolore sulle articolazioni degli arti inferiori. Spesso sono da preferire attività in scarico come il nuoto o la bicicletta evitando lunghi esercizi in carico. 

Tuttavia, a particolari condizioni, camminare immersi nell’acqua del mare ma anche della piscina aiuta, favorendo la mobilità necessaria per chi soffre di artrosi e tonificando la muscolatura, fondamentale per stabilizzare l’articolazione usurata dalla malattia. Inoltre non è sottovalutare , l’effetto drenante e il beneficio sulla circolazione venosa e vascolarizzazione degli arti inferiori». Quanto dunque immergersi nell’acqua per camminare senza dolore ? Ecco le cinque modalità e le diverse conseguenze.

1) Camminare immergendosi solo con i piedi non è sufficiente perché: - immersi fino al ginocchio: si riduce il carico del peso corporeo sulle articolazioni di solo il 5% e quindi c’è poco o nessun beneficio contro il dolore alle ginocchia o alle anche. 
2) Immersi fino all’ombelico: si riduce il carico del peso corporeo sulle
articolazioni fino al 50%
3) Immersi fino al petto: si riduce il carico del peso corporeo sulle articolazioni
fino a quasi il 70%
4) Immersi fino alle spalle: si riduce il carico del peso corporeo sulle articolazioni fino al 90%.

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