I ragazzi del Mattei cha hanno partecipato alla Hackaton, sfida tra 10 scuole
I ragazzi del Mattei cha hanno partecipato alla Hackaton, sfida tra 10 scuole

Rho (Milano), 13 febbraio 2020 - Ridurre i consumi di plastica con un impianto multifunzionale. Una sorta di casa dell’acqua dove è possibile anche accedere al servizio di bike sharing, socializzare e consultare un infopoint. Il progetto si chiama Watermove ed è stato elaborato dal tema RhoCatSchool, studenti delle classi quarte e quinte del corso Cat (costruzioni, ambiente e territorio) dell’istituto Mattei di Rho. Il progetto è stato presentato, rigorosamente in lingua inglese, in occasione del primo Social Innovation Campus nei giorni scorsi in Mind.

Accompagnati dai docenti Serena Minuto, Giuseppe Magni e Vincenzo Santoro, gli studenti rhodensi hanno partecipato alla Hackaton una sfida tra dieci squadre di studenti delle classi quarti e quinte di scuole secondarie, della durata di 32 ore continuative, sulla creazione di soluzioni innovative per dar vita a città accoglienti, sostenibili ed efficienti.
Ogni squadra doveva presentare un progetto sui temi della sfida: mobilità sostenibile, luoghi della cultura, smart community, acqua e cambiamenti climatici. Il progetto del team RhoCat School, è stato esposto dagli studenti Samanta Gregoriano e Christian Maggioni e si è classificato al quarto posto.

«L’impianto multifunzione consente principalmente l’erogazione di acqua, ma a differenza delle attuali case dell’acqua abbiamo aggiunto una zona con panchine dotate di prese di corrente e Usb, un infopoint ed un servizio di trasporto a domicilio di acqua con la creazione di nuovi posti di lavoro - spiegano gli studenti - gli erogatori dell’acqua sono tre, uno accessibile anche ai bambini e alle persone con limitazioni motorie, con un’attenzione particolare anche alle persone ipovedenti tramite scritture in Braille e assistente vocale. L’infopoint è schermo interattivo con varie funzioni quali: data, ora, meteo, Google Maps, comando vocale intelligente, la mappa della città e le attività che vengono proposte. Il servizio di bike-sharing è basato anche sul riciclaggio della plastica come metodo di pagamento per l’uso temporaneo delle biciclette".