Lainate (Milano), 10 maggio 2019 - Dopo averla visitata la prima volta se n’è innamorato. Nasce nel 2002 per Francesco Vitali, regista del primo documentario su Villa Borromeo Visconti Litta, quella «meravigliosa ossessione» per la storica dimora di delizia che nel tempo condividerà con molti altri studiosi, ricercatori, appassionati. Primo fra tutti lo storico d’arte Alessandro Morandotti che su Villa Litta fece la sua tesi e più tardi un libro «Milano profana nell’età dei Borromeo» che ha ispirato il lavoro di Vitali.

“Villa Visconti Borromeo Litta, quattro secoli di storia, un viaggio nel tempo tra delizie arte e giochi d’acqua”, il docu-film scritto e diretto da Vitali con la collaborazione di Claudia Botta, «è uno studio accuratissimo di un patrimonio che non poteva rimanere appannaggio di pochi», ha detto l’assessore alla Cultura Ivo Merli ieri mattina alla presentazione ufficiale dell’opera. «Da ente proprietario di questo straordinario patrimonio artistico – prosegue Merli – non possiamo che essere fieri del risultato di questo progetto che sottolinea la bellezza, il valore e la storia di un luogo che è cuore pulsante di Lainate. Lo splendido lavoro di Vitali ci ripaga delle fatiche di decenni di impegno nella riqualificazione di un luogo che negli anni ’70 era ridotto a rudere e che solo la tenacia e il sostegno di tanti mecenati, pubblici e privati, nonché l’impegno di tanti volontari dell’Associazione Amici di Villa Litta, ci ha permesso di restituire al pubblico in tutto il suo splendore. Dobbiamo considerare questo docu-film uno strumento di divulgazione e conoscenza della Villa, ma anche l’inizio di un percorso di networking nazionale e internazionale con alcune delle più prestigiose realtà culturali e museali del mondo con cui Lainate ha cominciato a dialogare».

Il docu-film di Vitali ha ottenuto il patrocinio del ministero dei Beni culturali e il contributo del Comune di Milano e vanta collaborazioni con l’Ermitage di San Pietroburgo, il Museo Del Louvre e il National Gallery Of Art Washington i cui curatori ieri mattina erano alla presentazione milanese. Villa Litta richiama 50mila visitatori ogni stagione, molti i turisti stranieri che la includono fra le tappe.