La petizione è partita in inverno grazie a un comitato
La petizione è partita in inverno grazie a un comitato

Settimo Milanese (Milano), 12 luglio 2018 - Oltre mille firme raccolte e inviate alla Curia di Milano, alla Sovrintendenza dei Beni Culturali dell’area Metropolitana di Milano e al Segretariato Regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali per la Lombardia. E ora anche la campagna Fai “I luoghi del cuore”, come opportunità per riqualificare la vecchia chiesa San Sebastiano di Settimo Milanese. Primo importante risultato per il comitato cittadino che si è costituito nei mesi scorsi per "salvare e trasformare quel luogo" in un luogo di bellezza, storia, tradizione, cultura e fede.

Il Fondo Ambiente Italiano, infatti, ha accolto la richiesta di inserire la chiesa nell’elenco de+i luoghi che si possono votare nell’ambito della nona edizione de “I Luoghi del Cuore”, il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare indetto in collaborazione con Banca Intesa Sanpaolo. Fino 30 novembre si possono votare on line i luoghi che hanno emozionato e che si vorrebbe salvare dal degrado e per il Comune di Settimo Milanese si può esprimere il proprio voto per la chiesetta San Sebastiano.

A sollevare l’attenzione sulla chiesetta sono stati alcuni mesi fa Enrichetta, Gaetano, Alvaro Cavenaghi e Andrea Lisiero, che hanno lanciato una petizione. In poche settimane ben 1.033 cittadini che hanno a cuore questo luogo storico hanno firmato e ora è arrivato un primo risultato. Ma per dirottare attenzione e finanziamento del Fai su Settimo Milanese è necessario il voto di migliaia di persone, per questo anche il Comune sta sensibilizzando attraverso i social network i cittadini a sostenere questa campagna. "San Sebastiano è una chiesa con un’origine molto antica, risalente all’alto medioevo - ci aveva raccontato Enrichetta Berlati - è stata riedificata a metà del Quattrocento da Zanino Meraviglia. La chiesa era frequentata soltanto nel giorno di festa del patrono, il 20 gennaio. Qui si celebrava la messa. Inoltre si teneva davanti alla chiesa un mercato, che attirava gente anche da lontano, e ancora oggi qualcuno si ricorda il profumo delle castagne che erano la tradizione di quell’occasione".

Dagli anni ’50 del Novecento la chiesa è stata abbandonata e ora le sue condizioni di degrado sono sotto gli occhi di tutti. Il comitato cittadino attende anche risposte dalla Curia, proprietaria della chiesetta e delle altre istituzioni alle quale sono state inviate le firme raccolte.