Settimo Milanese (Milano), 30 maggio 2018 - Si cerca un piromane o una banda di ragazzi che nella notte tra domenica e lunedì ha appiccato i roghi che hanno devastato nove automobili in via Airaghi a Settimo Milanese. In attesa delle perizie ufficiale dei vigili del fuoco, i carabinieri della locale stazione e della Compagnia di Rho hanno avviato le indagini per cercare i responsabili. Perché se è vero che ufficialmente nessuno ha ancora confermato il dolo, è altrettanto vero che è difficile credere all’ipotesi accidentale: tre roghi, in poche ore (dalle 21 alle 4), sulla stessa strada, imputabili a tre differenti guasti non pare possibile. Oltre alla relazione dei pompieri intervenuti per spegnere le fiamme, gli inquirenti potrebbero acquisire le immagini delle telecamere del varco d’accesso a Settimo Milanese, situato ad alcune centinaia di metri dalla via Airaghi: non è escluso che gli autori degli incendi possano essere arrivati da lì.

La telecamera di via Airaghi, quella posizionata a poche decine di metri dalle auto bruciate, purtroppo, come raccontato dai residenti e confermato dal sindaco Sara Santagostino, non funziona e dunque non ha ripreso nulla. E così alla rabbia dei cittadini per quanto accaduto si aggiunge quella per la telecamera non funzionante: "È spenta da mesi, lo sapevano tutti, ora leggiamo che il Comune ha già acquistato quella nuova e che deve solo sostituirla. Ma quanto tempo dobbiamo ancora aspettare?", spiega un cittadino. Intanto sulla recinzione di uno dei palazzoni, lunedì sera è apparso uno striscione che recita: “La mia auto è bruciata, la telecamera non va. Il sindaco che fa?”. Il proprietario di una delle macchine bruciate pensa ad azioni legali contro il Comune, qualcuno annuncia una raccolta di firme per chiedere maggiori controlli nelle ore serali e notturne: "Vighignolo dopo le 21 diventa terra di nessuno e così i delinquenti fanno quello che vogliono e restano impuniti".

Rabbia e disagio dei residenti della frazione anche nelle pagine dei social network, l’impressione di tutti è quella di "essere dimenticati" e considerati "cittadini di serie B" dall’amministrazione comunale: «Peccato che paghiamo le stesse tasse di chi vive in centro". L’elenco delle cose non che vanno, secondo i cittadini, è davvero lungo, dalla scarsa sicurezza al mancato taglio dell’erba nei parchi e nelle aiuole, dallo stato di degrado dei giochi dei bambini alla scarsa manutenzione agli asfalti.