Garbagnate Milanese (Milano), 19 luglio 2017 - L'auspicio di tutti è che «il vecchio ospedale di Garbagnate Milanese non faccia la fine dell’ex ospedale psichiatrico Antonini di Limbiate». Eppure il timore sta diventando realtà. Nonostante le migliaia di firme raccolte tra i cittadini e gli appelli bipartisan di politici e Comuni. Lo dicono i fatti. Basta fare un giro negli edifici al piano terra dell’ex ospedale Santa Corona per vedere come è ridotto: finestre e porte danneggiate, bagni completamente distrutti, mobili rotti, medicinali abbandonati e materiale spostato, senza dimenticare quello che è stato rubato. Una situazione di degrado e abbandono a pochi passi dal nuovo e moderno ospedale, inaugurato nell’ottobre 2015.

Una situazione destinata a peggiorare se l’ex ospedale non viene riqualificato e destinato ad altre funzioni. Nonostante gli accessi siano stati chiusi dalla direzione aziendale, i vandali hanno trovato il modo per entrare nell’ex ospedale nelle ore serali e notturne, hanno forzato serrature e rotto i vetri delle finestre, indisturbati perché l’ex nosocomio è circondato da un’area boschiva di facile accesso. Una volta all’interno sfasciano tutto, per gioco o per dispetto poco importa: in questi mesi i raid non hanno risparmiato proprio nulla, stanze, ambulatori e servizi igienici.

Vandali, ma non solo. L’ex ospedale è nel mirino anche dei ladri. I più “famosi” sono stati i due 50enni di Paderno Dugnano che un anno fa, fingendosi operai, con tanto di furgone e pettorine arancioni ad alta visibilità per confondersi con i manovali autorizzati all’accesso, si erano introdotti nel vecchio ospedale e aveva rubato una decina di pluviali in rame, oltre un quintale di “oro rosso” da rivendere sul mercato illegale.

Anche all’esterno erbacce e sterpaglie hanno ormai raggiunto le scale d’ingresso. Secondo qualcuno, infine, di notte ci sono senzatetto e stranieri che lo usano per dormire e lasciano dietro di sè rifiuti. E mentre avanza il degrado, sul futuro dell’ex ospedale non ci sono novità, purtroppo. Per l’edificio di proprietà del Comune di Milano, ex sanatorio vincolato alle Belle Arti, non è ancora stata presa nessuna decisione, nonostante alcuni incontri tra amministratori comunali e tantissime idee. Nell’agenda del nuovo sindaco di Garbagnate Milanese, Davide Barletta, la questione sembra essere una delle priorità: «Chiederemo un tavolo di confronto con il Comune di Milano, proprietario dell’immobile, e con Regione Lombardia per capire se da parte loro c’è qualche proposta progettuale - spiega il neoeletto sindaco - come ho detto in campagna elettorale a me piacerebbe che nell’ex ospedale venissero trasferiti alcuni servizi socio-assistenziali, a partire dalla Rsa Pertini».