In attesa dei tamponi che dovrebbero essere consegnati in questi giorni, salgono a ventisei le morti sospette nella Rsa Perini di Rho. "Nelle ultime due settimane, purtroppo, abbiamo registrato diversi decessi sospetti. Abbiamo la certezza di solo quattro casi di Covid fra gli ospiti, perché sono stati inviati in ospedale e lì hanno eseguito il tampone...

In attesa dei tamponi che dovrebbero essere consegnati in questi giorni, salgono a ventisei le morti sospette nella Rsa Perini di Rho.

"Nelle ultime due settimane, purtroppo, abbiamo registrato diversi decessi sospetti. Abbiamo la certezza di solo quattro casi di Covid fra gli ospiti, perché sono stati inviati in ospedale e lì hanno eseguito il tampone - dichiara Milena Bianchi, d irettore sanitario della struttursa- Attualmente per quanto riguarda i decessi possiamo dire che rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno (gennaio-marzo) abbiamo registrato ventisei decessi in più, alcuni dei quali presumibilmente correlati all’emergenza sanitaria in atto in tutta la Regione Lombardia. Si tratta di ospiti che erano in condizioni di profonda fragilità anche prima della pandemia".

Nessun contagio accertato tra gli operatori sanitari che intanto lavorano con tutti i presidi sanitari di sicurezza disponibili, mascherine, guanti, sovracamici, cuffie, occhiali protettivi.

Situazione sotto controllo invece alla casa di riposo Pontirolo di Assago, dove non sono stati registrati finora contagi e si procederà ora con i tamponi sierolgici per cento persone, tra operatori e ospiti, tra cui i due anziani che da qualche giorno hanno la febbre e sono ora sotto stretto monitoraggio e in isolamento preventivo.

"Per quanto riguarda i dispositivi di protezione individuale – spiegano il preseidente di Pontirolo Alessandro Quarta e il direttore sanitario Roberto Comazzi –, siamo tranquilli: sono arrivate forniture di mascherine da Ats e da nostri canali, così come per guanti e camici monouso. I due pazienti con la febbre non presentano altri sintomi e sono sotto osservazione, con la possibilità di avviare eventualmente l’ossigenoterapia a supporto".

Francesca Grillo

Roberta Rampini