Un incidente all'incrocio
Un incidente all'incrocio

Rho (Milano), 30 giugno 2017 - La pericolosità della «rotonda maledetta», quella tra Rho, Lainate e Pogliano Milanese, arriva a Roma. Nelle scorse ore l’onorevole del Pd, il rhodense Vinicio Peluffo, ha presentato un’interrogazione al presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, al ministro dell’Economia e delle finanze Pier Carlo Padoan e il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, affinché sensibilizzino i vertici dell’Anas sulla pericolosità della rotonda situata sulla statale 33 del Sempione.

«Com’è possibile - interroga Peluffo - che non si sia ancora intervenuti a sanare una situazione di fortissima criticità viabilistica sul Sempione, che perdura da anni, all’origine di continui incidenti automobilistici anche mortali? I 42,4 milioni di euro stanziati originariamente dal Cipe esistono ancora? E’ di fondamentale importanza che in tempi ragionevoli l’Anas realizzi l’opera, ovvero una rotatoria interrata con relativi sottopassi, come chiedono giustamente i Comuni interessati. In mancanza di tutti i fondi necessari – chiede Peluffo – si proceda almeno a una riqualificazione del tratto di strada statale del Sempione all’intersezione con la strada provinciale 229».

E' stato l’ennesimo incidente stradale, per fortuna senza gravi conseguenze, a sollevare nuove polemiche tra cittadini, automobilisti e la rabbia dei politici. In prima fila Carlo Borghetti, consigliere regionale del Pd che martedì pomeriggio ha incontrato i vertici di Anas Lombardia, «ho portato loro alcune proposte per risolvere il problema e ho mostrato quali sono i punti critici - spiega il consigliere regionale - ho trovato ascolto e attenzione. Ora faranno delle verifiche e poi ci rivedremo. Sono fiducioso. Forse è la volta buona». Anche Peluffo plaude alla soluzione presentata da Borghetti, che nei mesi scorsi era già stata adottata provvisoriamente «non è tollerabile che rimanga aperto un minuto di più lo svincolo pericoloso che consente la svolta, per chi arriva da Milano, verso la Sp 229. E’ stato chiuso per alcuni mesi, poi, a fine dicembre scorso, riaperto senza peraltro darne avviso ai Comuni. E da allora continua essere teatro di incidenti. A perseverare nell’assenza di risposte adeguate, questa è una di quelle classiche situazioni rispetto alle quali, avrebbero davvero ragione i cittadini a tacciare la politica di immoralità».