Pietro Romano non è riuscito a evitare un nuovo invio di profughi
Pietro Romano non è riuscito a evitare un nuovo invio di profughi

Rho (Milano), 8 luglio 2016 - I primi 150 profughi dovrebbero arrivare nell’ex campo base Expo, in fondo alla via De Gasperi, a Mazzo, la prossima settimana. La notizia è stata confermata ieri mattina nel corso di un incontro in Prefettura al quale hanno partecipato il sindaco Giuseppe Sala, l’assessore milanese Pierfrancesco Majorino e il sindaco di Rho, Pietro Romano. La notizia avrebbe mandato su tutte le furie il rieletto sindaco rhodense che è rientrato in Municipio senza rilasciare dichiarazioni ai giornalisti. Inizia così in salita il secondo mandato del sindaco del Pd che per tutta la campagna elettorale aveva promesso che nel campo base non sarebbero tornati i profughi. Lui ci credeva, sicuramente. Ma le cose stanno andando diversamente.

«Durante l’incontro ho ribadito la contrarietà mia e del Comune per i motivi che ho più volto esposto - si legge in una lettera di Romano indirizzata a tutti i consiglieri comunali - il Prefetto, cui compete la responsabilità della gestione dell’emergenza ha però confermato l’intenzione di utilizzare provvisoriamente il campo base stante l’intensificarsi degli arrivi in provincia di Milano, garantendo comunque l’assoluto impegno per la vigilanza e la sicurezza. Da quanto mi è stato riferito il campo base dovrebbe accogliere 150 persone a partire, probabilmente, dalla prossima settimana».

Ma usa il tempo condizionale, il sindaco rhodense, quando parla del numero di profughi e del loro arrivo al campo base di via De Gasperi, come a lasciar intendere che a lui è stato detto poco o che ancora non è stato deciso nulla di preciso sul trasferimento dei migranti da Milano a Rho, quantomeno sul loro numero preciso. La cosa certa è che arriveranno. Poi conclude la lettera annunciando che questa sera, in occasione dell’insediamento del nuovo consiglio, al termine della seduta riferirà sull’argomento. Insomma nonostante le proteste di sindaco e cittadini, l’ex campo base Expo sarebbe al momento l’unica soluzione possibile - suggerita da Sala e approvata dal prefetto Alessandro Marangoni - per affrontare l’emergenza che vive la città di Milano con centinaia di profughi che dormono per strada. Il via libera arrivato martedì sera dal Governo a questa ipotesi avrebbe accelerato la decisione.

Per molti, invece, era una collocazione scontata: il campo base è pronto, dotato delle strutture necessarie a ospitare i migranti, è una sistemazione dignitosa, lontana dal sito Expo e distante qualche centinaia di metri dalle prime abitazioni della frazione di Mazzo. Può ospitare fino a 500 profughi, ma si inizia con 150, «poi vedremo», avrebbe detto il sindaco Sala che forse ha la memoria corta e non ricorda proteste e polemiche quando a marzo furono inviati per la prima volta i migranti nei prefabbricati di Expo.E mentre Governo e Milano fanno spallucce a Rho, cittadini e politici annunciano battaglia nelle sedi istituzionali e con proteste davanti al campo base.