Rho (Milano), 11 maggio 2018 - I pendolari pensano ad una denuncia e amareggiati commentano la replica di Trenord: «Nessuna scusa per il grave disagio, solo uno scarica barile, puntano il dito contro il comportamento improprio dei pendolari». Il Codacons annuncia un esposto alla Procura della Repubblica. All’indomani del guasto al treno 10621 della linea S6 Novara-Milano-Pioltello che ha lasciato per due ore centinaia di viaggiatori fermi tra la stazione di Pregnana Milanese e quella di Rho, rabbia e commenti lasciano il posto alle azioni legali. I pendolari si organizzano, «presentate una denuncia ai carabinieri non lasciamo che Trenord la passi liscia».

Second il Comitato pendolari, infatti, è davvero assurdo Trenord si nasconda dietro ad un presunto illecito dei pendolari (cioè il fatto che siano scesi sui binari) per non assumersi nessun tipo di responsabilità e non dare spiegazioni sulla lentezza dei soccorsi, sul locomotore guasto e le informazioni con il contagocce, «saremmo dispiaciuti di venire a sapere che le uniche persone a finire nei guai per questo ennesimo guasto fossero quei dipendenti che hanno semplicemente aiutato i viaggiatori a non morire soffocati dal caldo».

Il Codacons va dritto alla Procura: «Ormai con cadenza giornaliera leggiamo notizie di questo tipo sui quotidiani, e ogni mattina riceviamo decine di segnalazioni da cittadini esasperati per ritardi, disagi e problemi di svariato tipo, ma la situazione continua a non cambiare. Come è possibile che il sistema continui ad esser così inefficiente? Senza che nessuno intervenga sui difetti strutturali del sistema ferroviario? Presenteremo un esposto alla Procura della Repubblica di Milano nella speranza di far luce sulla situazione». L’ipotesi di reato? «I nostri legali stanno accertando come sono andati i fatti, abbiamo letto titoli di giornali che parlano di pendolari sequestrati, è un fatto grave». Anche dalla politica si sono levate voci di condanna: «Gestione inaccettabile».