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Caso mense a Rho: nessuno resterà a digiuno

Il Comune conferma il giro di vite contro i furbetti ma non saranno i figli a "pagare"

di ROBERTA RAMPINI
Ultimo aggiornamento il 6 settembre 2018 alle 07:12
L'assessore Valentina Giro

Rho (Milano), 6 settembre 2018 - Nessun bambino resterà senza pasto,  ma l’amministrazione comunale di centro-sinistra metterà in campo altre azioni per contrastare la morosità della refezione scolastica. Un mese e mezzo fa l’annuncio: «Niente mensa scolastica per i figli di chi non è in regola con i pagamenti».

Ora, a pochi giorni dal suono della prima campanella, il Comune di Rho traccia un primo bilancio sui debiti saldati, pensa ad altri provvedimenti per recuperare i soldi dei buoni mensa e precisa: «Ci sarà ancora un periodo intermedio per dare alle famiglie la possibilità di pagare i debiti pregressi, è nostra intenzione non lasciare nessun alunno senza pasto», spiega l’assessore rhodense all’istruzione rhodense, Valentina Giro. A spingere la giunta comunale ad applicare l’articolo del Regolamento Comunale dei servizi scolastici che prevede che l’accettazione della domanda d’iscrizione al servizio mensa da parte dell’Ufficio Scuola sarà subordinata all’assenza di situazioni pregresse di morosità a carico del nucleo familiare, erano stati i dati allarmanti relativi alla morosità passata da un debito medio annuo di circa 76.000 euro, nel quadriennio 2012-2016, ad un debito di circa 150.000 euro nell’anno scolastico 2016-2017 con un ulteriore aumento nell’anno 2017-2018. Con 20 famiglie morose da anni che anziché diminuire il proprio debito hanno continuato a non pagare il buono mensa e sono passate dai 18.000 euro nel 2016/2017 ai 27.000 euro dell’anno successivo.

Da qui la linea  dura con i furbetti e mano tesa a chi realmente non riesce a pagare la mensa dei propri figli per difficoltà economiche. «In queste settimane alcune famiglie di quelle che hanno ricevuto la lettera si sono presentate in Comune per saldare il debito, con altre sono in fase di definizione dei piani di rientro, sto aspettando i dati dagli uffici competenti - conclude la Giro -. Come abbiamo spiegato a luglio è nostra ferma intenzione tutelare i diritti dei bambini, venire incontro alle esigenze delle famiglie in difficoltà, ma anche contrastare chi deliberatamente decide di non pagare. Tutti mangeranno in mensa, ma andremo avanti e valuteremo come recuperare tutti i debiti pregressi».

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