Cappello e posa di rito per una classe di studenti del Mattei che hanno frequentato le lez
Cappello e posa di rito per una classe di studenti del Mattei che hanno frequentato le lez

Rho (Milano), 15 giugno 2019 - Di giorno lavora come driver per una società di spedizioni. Quando l’orario di lavoro si prolungava non riusciva a seguire le lezioni, ha avuto momenti di scoraggiamento e pensato di abbandonare la scuola, ma il supporto dei suoi compagni di classe e quello dei professori gli hanno permesso di conseguire il titolo di studio tanto sognato. Peruviano, sposato con figli, alla cerimonia di consegna dei diplomi si è presentato con tutta la famiglia, mamma e cugini, compresi. È uno dei 58 studenti che dopo aver frequentato i corsi serali all’istituto tecnico Mattei di Rho e superato gli esami di quinta ha ritirato nei giorni scorsi il diploma. Due classi ad indirizzo amministrazione, finanza e marketing e una classe di costruzioni ambientali e territorio (ex geometra) per la scuola superiore di via Padre Vaiani. Qui dal 2005 ogni sera dalle 17.30 decine di studenti-lavoratori entrano in aula per imparare una professione, per riprendere gli studi abbandonati per motivi diversi. Quest’anno la commissione orientamento composta dai professori Daniele Puopolo, Ilaria Ievolella, Nadia Del Pra e Alessandro Zappa ha voluto riprendere un appuntamento, quello della consegna dei diplomi nel corso di una serata, per valorizzare le eccellenze.

«Abbiamo  ripreso una tradizione ormai abbandonata da qualche anno, la consegna dei diplomi, una festa bellissima in particolar modo sentita dagli studenti del serale che vede la conclusione di un percorso e un obiettivo raggiunto magari a tarda età - spiega Puopolo -. L’età, il lavoro e la famiglia rendono ancora più faticoso il percorso che grazie alla tenacia, la forza di volontà dello studente unitamente alla personalizzazione e l’individuazione dei percorsi di studio e gruppi di livello rende possibile il raggiungimento di tali obiettivi». Toccanti le testimonianze dei diplomati che hanno raccontato le fatiche dello studente lavoratore che spesso sacrifica le ore serali che potrebbe trascorrere con la famiglia per andare a scuola.

«Consideriamo sempre le esigenze di ogni singolo studente e se per motivi di lavoro supera le assenze consentite noi forniamo gli appunti e loro devono dimostrare di aver recuperato con verifiche in classe», spiega il professore. Tra di loro anche uno studente di 47 anni tornato tra i banchi di scuola nonostante i turni di lavoro e la famiglia e ora, dopo il diploma, sogna anche una laurea in psicologia. Sono state premiate le eccellenze: cinque studenti che hanno ottenuto un punteggio superiore a 90/100 e tre studenti meritevoli per l’impegno, assiduità e frequenza. Dal prossimo anno scolastico, oltre ai due corsi già attivi partirà anche il corso Informatica e Telecomunicazione.