Cavalcaferrovia off limits per lavori
Cavalcaferrovia off limits per lavori

Pregnana Milanese (Milano), 21 giugno 2018 - Ammette che la chiusura del cavalcaferrovia di viale Lombardia e il cantiere per la realizzazione della nuova viabilità hanno avuto un impatto negativo e approva un bando per la concessione di un contributo economico a sostegno delle piccole imprese e delle aziende agricole che hanno subito disagi. Via libera della giunta comunale di centrosinistra ai contributi per i titolari di esercizi commerciali e piccole imprese in qualche modo danneggiati dalla chiusura del ponte sulla ferrovia.

«Consapevole per il disagio provocato dal cantiere, il Comune intende intervenire concretamente con un contributo economico a sostegno delle piccole e medie imprese, compresi gli imprenditori agricoli, che hanno la loro attività situata dal numero civico 23 all’11 e dal numero civico 30 al 2», si legge nella delibera. Il bando è stato pubblicato sul sito del Comune (all’indirizzo www.comune.pregnana.mi.it) e il sindaco Angelo Bosani chiarisce le modalità per accedervi: «Nel Bilancio di Previsione 2018 avevano introdotto un apposito capitolo di spesa per finanziare misure di sostegno alle attività, soprattutto quelle commerciali, situate in prossimità del cantiere che hanno subito disagi, con vincoli precisi: per accedere al Bando bisogna essere in regola con il pagamento dei tributi comunali e rispettare il Regolamento sul gioco d’azzardo». Questo significa, ad esempio, «che il bar che non ha tolto le slot machine non potrà accedere al contributo». La misura del rimborso varia da 800 a 1.200 euro, gli interessati, per accedervi, devono presentare tutta la documentazione in Comune. La lista civica Laboratorio Civico che siede sui banchi della minoranza in consiglio comunale lo definisce «un cerottino per una ferita che, si spera, non diventi letale».

E critica la decisione di non ammettere al contributo le attività commerciali che non sono su viale Lombardia ma hanno subito disagi, ma, citando un noto adagio milanese, sospira un «piutost che nient l’è mei piutost» e comunque ricorda che forse, prima di chiudere il ponte, sarebbe stato meglio realizzare la viabilità alternativa per non creare disagi sia alle attività produttive che ai cittadini pregnanesi.