Le immagini riprese dalle telecamere nascoste
Le immagini riprese dalle telecamere nascoste

Pero (Milano), 5 dicembre 2018 - Ventiquattro famiglie hanno firmato nelle scorse ore la nomina degli avvocati Desirè Gugliandolo e Anna Leggiero dell’omonimo studio di Milano come legali difensori nella causa contro il maestro arrestato giovedì mattina a Pero per maltrattamenti aggravati nei confronti di bimbi di età compresa tra i tre e cinque anni. Mamme e papà chiedono all’autorità giudiziaria che si faccia chiarezza sui metodi educativi del maestro ma anche su eventuali responsabilità delle altre insegnanti della scuola dell’infanzia e della preside dell’istituto comprensivo di Pero.

«Il nostro studio legale da sempre attento alla tutela delle categorie più deboli, tra cui donne e minori, ha assunto la difesa di numerose famiglie i cui figli compaiono nei video dei maltrattamenti all’asilo di Pero - spiegano le due donne avvocato - si ritiene fondamentale fare luce su questa incresciosa vicenda che ha sicuramente scosso non solo la comunità di Pero ma tutti noi, facendo emergere le responsabilità evidenti oltre che quelle sottese. Occorre tutelare tutti i bambini e le loro rispettive famiglie garantendo il ristoro dei danni subiti e subendi, nonché il supporto necessario per aiutarli ad affrontare e superare quanto vissuto. Ciò vale sia per quei bambini che hanno subito personalmente certi comportamenti vessatori e violenti sia per quelli che hanno anche solo assistito a gravi scene che mai avrebbero dovuto vedere, con ogni relativa ripercussione anche psicologica considerando la loro delicata età. Questa vicenda rafforza l’opportunità, peraltro di recente analisi e discussione, di installare telecamere nei nidi e negli asili a garanzia dei più piccoli».

Sui metodi severi adottati dal maestro d’asilo 64enne, da oltre vent’anni nella scuola dell’infanzia di Pero e con 40 anni di esperienza alle spalle, in questi giorni è stato scritto e detto molto. L’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari l’uomo, firmata dal gip Maria Vicidomini, non lascia dubbi, gli episodi documentati dalle telecamere sono gravi. I racconti e le testimonianze delle mamme e dei papà dei bambini che frequentano la scuola o che l’hanno frequentata in passato sono invece discordanti. Qualcuno (pochi) lo ricordano come un bravo maestro, «serio e professionale«. Altri (la maggior parte) come un maestro severo, tanto che se anche un bambino delle altre sezioni non ubbidiva veniva minacciato: «Stai attento che ti mando dal maestro». Secondo qualcuno «si sapeva da anni». Saranno le indagini a chiarire le responsabilità di tutti. Le famiglie coinvolte nella vicenda chiedono giustizia ma soprattutto serenità per i propri figli. Molti sono tornati a scuola, una decina di famiglie anche oggi ha scelto di tenere i bambini a casa.