Pero, 8 marzo 2018 - Armati di pistola, mazza da baseball e un fucile mitragliatore, hanno atteso l’uscita degli ultimi dipendenti e li hanno immobilizzati. Volevano sapere a tutti i costi il codice d’accesso del caveau ma quando hanno capito che era loro sconosciuto hanno rubato dai portafogli dei malcapitati i soldi in contanti, li hanno chiusi nel bagagliaio della macchina di uno di loro e sono scappati. Assalto armato martedì sera a Pero ai danni della 8853 spa un’azienda specializzata nella lavorazione, trattamento e compravendita di metalli preziosi e leghe.

È successo intorno alle 20. A quell’ora nella sede di via Pitagora 11 c’erano tre dipendenti che conclusa la giornata di lavoro stavano raggiungendo a piedi la loro macchina nel parcheggio interno dalla ditta. All’improvviso tre uomini con il volto coperto da passamontagna, uno armato di pistola, uno di mazza da baseball e un altro impugnando un fucile mitragliatore, con toni minacciosi hanno bloccato i tre dipendenti, li hanno fatto stendere per terra nel cortile della ditta e li hanno immobilizzati legando mani e piedi con nastro adesivo. Determinati, dall’accento dell’Est Europa, con le armi puntate sui tre dipendenti, volevano sapere i codici d’accesso al caveau. L’hanno chiesto più volte ma senza ottenere risultato, i dipendenti infatti non erano a conoscenza del codice, noto solo ai titolari, al momento assenti. Dopo una decina di minuti hanno desistito dall’intento di rapinare la ditta e hanno chiuso i tre dipendenti nel bagagliaio dell’auto in sosta di uno di loro intimandogli di non muoversi prima di un quarto d’ora.

A quel punto hanno rubato dai portafogli dei dipendenti la somma di 600 euro e sono scappati facendo un buco nella rete metallica della recinzione del parcheggio. Sono saliti su una Fiat di colore grigio, guidata da una quarta persona e parcheggia fuori dalla ditta, e sono scappati. I tre dipendenti sono rimasti immobili e in silenzio per qualche minuto, quando hanno capito che la banda di rapinatori si era allontanata sono usciti dal bagagliaio dell’auto e hanno dato l’allarme. È intervenuta una volante del Commissariato di Rho-Pero che ha ascoltato la testimonianza dei tre dipendenti e la polizia scientifica per i rilievi. Al vaglio anche le immagini delle telecamere installate nella zona.