Vitò Clericò è rinchiuso nel carcere di Busto Arsizio
Vitò Clericò è rinchiuso nel carcere di Busto Arsizio

Garbagnate Milanese (Milano), 16 luglio 2018 -  Una perizia psichiatrica dovrà stabilire se Vito Clericò, 65enne di Garbagnate Milanese in carcere dallo scorso 11 settembre  e reo confesso, era capace di intendere e di volere quando uccise e decapitò la promoter di 58 anni Marilena Rosa Re, che viveva a Castellanza (Varese). Lo ha deciso  il gup del Tribunale di Milano Alessandra Simion che ha accolto la richiesta dei difensori, gli avvocati Daniela D'Emilio e Franco Rovetto, di processo con rito abbreviato condizionato appunto all'accertamento su un presunto vizio di mente. Il giudice conferirà l'incarico al perito il prossimo 26 luglio.  Il pm Rosaria Stagnaro ha chiesto che la perizia riguardi anche la pericolosità sociale dell'uomo in modo che, nel caso in cui dovesse essere assolto per vizio totale di mente, venga disposta almeno una misura di sicurezza.

Intanto è stata aperta un'inchiesta parallela su Alba De Rosa, moglie dell'omicida è indagata per occultamento e vilipendio di cadavere in concorso col marito. Si attendono anche i risultati sulle tracce di sangue rinvenute nel corso degli ultimi accertamenti fatti nella villa del killer dal genetista Giorgio Portera nella vasca, nella doccia e su uno straccio. Altro sangue è stato rintracciato su un paio di guanti in lattice ritrovati in dei pantaloni, probabilmente di Clericò.