Lo stand della mieleria e alcuni membri del comitato
Lo stand della mieleria e alcuni membri del comitato

Novate Milanese (Milano), 20 dicembre 2015 - «Lanciamo un messaggio ai cittadini di Novate e all’amministrazione comunale, ci siamo anche noi». È questo lo slogan del comitato L’altra Novate che ieri ha organizzato una festa di Natale con delle bancarelle in via Baranzate. Novate è divisa in due dalla ferrovia, da un lato la via pedonale, il centro storico, i portici con i negozi, dall’altro la fetta di città vicino a Milano, una zona più industriale. Le iniziative sociali e gli eventi comunali e delle associazioni sono quasi sempre organizzati vicino al centro e poco viene fatto nella via Baranzate e limitrofi. La situazione non è nuova, è da anni che il quartiere si lamenta di questo problema, solo da un anno però, un gruppo di cittadini ha deciso di unirsi e formare un comitato di quartiere, che forse presto diventerà un’associazione.

Intanto ieri hanno organizzato «Natale oltre la ferrovia, via Baranzate c’è», bancarelle, vin brulè, panettone, artigianato di zona e musica. Inoltre un Babbo Natale ha aiutato i bambini a decorare un albero di quartiere con palline colorate. «Abbiamo da pochi mesi aperto una mieleria, un’azienda agricola con sede a Novate, mentre le arnie e le casette dove vanno le api sono a Morimondo. Questo è per noi il primo mercatino e abbiamo deciso di partecipare volentieri, portando la nostra presenza in via Baranzate, per cercare di creare anche in questa zona novatese più partecipazione», spiega Leonardo Ferrarese. «Con questa iniziativa vogliamo ricordare che esistiamo anche noi ed è importante organizzare eventi, incontrare cittadini e sentire le idee dei negozianti. Vogliamo dare voce ai cittadini e la decisione di organizzare un comitato nasce dalla voglia di unire pensieri di tante persone per portare in Comune delle idee concrete e costruttive», racconta Lucia Del Zotto.

Tra le bancarelle c’era anche uno stand dedicato ai gatti, un aiuto per mici in difficoltà e senza casa. «Abbiamo colto volentieri la possibilità di partecipare a una festa, in una zona diversa di Novate», spiega Giulia Pregnolato. Infine un’altra cittadina e membro del comitato di quartiere commenta la sua esperienza: «Vivevo da giovane in via Baranzate e poi mi sono trasferita in un’altra zona – conclude Carmen Costanzo –. Sono tornata qui con mio marito da otto anni e abbiamo notato come siano cambiate le cose, ci sia più degrado, attività chiuse, un mortorio. Anche qui ci sono bambini e persone che vogliono gioire, divertirsi, creare eventi. In questa zona abitano più di 5.000 persone ed è giusto rendere anche queste vie più vivibili e animate».