Novate Milanese (Milano), 15 nobembre 2017 - La tragedia del piccolo Liam ha sconvolto Novate, dove abita la famiglia ecuadoregna coinvolta nel terribile incidente stradale di domenica mattina a Monza. Il neonato di quattordici giorni non ce l’ha fatta, è morto, mentre mamma e papà sono stati ricoverati in gravi condizioni in due diversi ospedali. Fausto Andrea Vicente Pillajo, 20 anni, padre di Liam, era alla guida dell’auto finita contro il guard-rail: è indagato per omicidio colposo. Ha “fatto tutto da solo”, come si dice in questi casi. La Fiat Punto blu viaggiava in viale Fermi sopra i 70 km orari quando è andata a sbattere contro la cuspide. Le condizioni di vita del 20enne sono ancora disperate.

Stando alle ultime testimonianze, sembrerebbe che la madre, Gabriela Mero Calderon, 19 anni, stesse allattando il figlio al momento dell’incidente. Il corpicino del bimbo è stato trovato sul sedile posteriore, tra alcune coperte, dai primi soccorritori, alcuni automobilisti di passaggio. Il piccolo stava vomitando ed era sporco di latte. È morto poco dopo all’ospedale San Gerardo. Forse, era in braccio alla madre, trovata con le gambe tra i sedili posteriori e il corpo disteso in avanti. L’ovetto è finito fuori dalla vettura. Evidente che il piccolo non fosse agganciato alle cinture di sicurezza e il motivo potrebbe proprio essere stato l’allattamento. Sarà la polizia locale di Monza a stabilirlo, in attesa dell’esito dei test tossicologici sul padre. La famiglia abitava come detto a Novate Milanse, nella zona di via Baranzate ed era in procinto di trasferirsi la madre. «Invito tutti i cittadini a dire una preghiera per il piccolo che affidiamo il bambino alla misericordia di Dio», ha detto Don Marcello, parroco della chiesa Sacra famiglia di via Resistenza.