Gli abusivi continuano a rendere ambigua la qualità del mercatino di Bollate

Bollate (Milano), 14 maggio 2018 - Troppa illegalità, soffoca lo storico mercatino dell’antiquariato di Bollate. La domenica mattina lungo via Verdi, sui grandi teli stesi per terra, si possono trovare borse, cinture, occhiali contraffatti al fianco di carciofi, limoni e abiti, tutta merce di dubbia provenienza. Le forze dell’ordine fanno diversi passaggi, ma dopo il fuggi fuggi generale, gli abusivi tornano a riconquistare subito dopo la piazza. Si tratta per lo più di stranieri che espongono merci contraffatte, creando un vero e proprio mercato di merci abusive a cornice di quelle autorizzate vendute sui banchi e sotto i gazebo degli antiquari. «Bollate non merita questo spettacolo vergognoso, vendita alla luce del sole di merce contraffatta che alimenta la criminalità organizzata», a dirlo è Fabio Boniardi deputato della Lega, consigliere comunale, ex assessore alla sicurezza di Bollate, attuale assessore a Garbagnate Milanese che ieri mattina ha denunciato lo stato di fatto sui social.

Lo storico mercatino più concentrato verso Piazza della Resistenza conta attualmente poche decine di concessionari regolari. Il mercato abusivo è tre volte più grande. «Ho fatto molteplici interrogazioni come consigliere, chiedendo all’ amministrazione comunale di risolvere la questione. Risultati nulli. Ora basta, la sicurezza è inesistente e il fenomeno è in aumento. È ora di agire, questa amministrazione non fa nulla per contrastare, attiverò altri canali» dice il deputato. Il mercato dell’Antiquariato di Bollate, da circa 40 anni, ogni domenica in piazza è un pezzo di storia della città. Più di 150 gli antiquari presenti nei tempi d’oro, poi negli ultimi anni le cose sono cambiate. Degli attuali 94 posti a disposizione, solo pochi sono quelli occupati. Tutti i tentativi di rilancio non hanno sortito gli effetti sperati, mentre sono in continuo aumento in via Verdi gli spazi occupati illegalmente da ambulanti non autorizzati. «Se l’offerta degli abusivi è in crescita la domanda lo è ancora di più. Ci stiamo confrontando su questo fenomeno con la Prefettura» la chiosa dell’assessore al Commercio Marco Marchesini.