Rho (Milano), 28 luglio 2018 - Niente mensa  scolastica per i figli di chi non è in regola con i pagamenti. Lo ha deciso l’amministrazione comunale di centro-sinistra di Rho per contrastare la morosità della refezione scolastica. Dati alla mano la morosità è infatti raddoppiata, passando da un debito medio annuo di circa 76.000 euro, nel quadriennio 2012-2016, ad un debito di circa 150.000 euro nell’anno scolastico 2016-2017 con un ulteriore aumento nell’anno 2017-2018. Oltre il 60% delle famiglie morose, tra l’altro, non presenta la dichiarazione Isee, che permette di ottenere riduzioni significative della tariffa a seconda della situazione reddituale. E le 20 famiglie più morose anziché diminuire il proprio debito continuano ad aumentarlo e sono passate dai 18.000 euro nel 2016/2017 ai 27.000 euro dell’anno successivo.

Da qui la decisione di applicare l’articolo 8 del Regolamento Comunale dei servizi scolastici che prevede che l’accettazione della domanda d’iscrizione al servizio mensa da parte dell’Ufficio Scuola sarà subordinata all’assenza di situazioni pregresse di morosità a carico del nucleo familiare. Saranno concesse deroghe solo alle famiglie che concordano un piano di rientro e saldano immediatamente almeno il 40% del debito, mentre le famiglie con difficoltà economiche verranno segnalate ai servizi sociali per una valutazione della reale situazione.

Insomma linea dura con i furbetti e mano tesa a chi realmente non riesce a pagare la mensa dei propri figli, a tutela delle famiglie oneste che invece la mensa la pagano regolarmente. "E’ nostra ferma intenzione - spiega l’assessore all’istruzione, Valentina Giro - tutelare i diritti dei bambini e venire incontro alle esigenze delle famiglie in difficoltà, ma anche contrastare chi deliberatamente decide di non pagare".

Attraverso i servizi sociali, precisa poi l’assessore, "il Comune offre da sempre aiuto e sostegno per i pagamenti a chi realmente si trova nella situazione di non riuscire ad affrontare la spesa. Questa azione è quindi rivolta in due direzioni: da una parte far emergere le situazioni di disagio o di momentanea difficoltà economica per offrire un aiuto concreto, dall’altra richiamare ai propri doveri di cittadino chi non paga pur avendone la possibilità. Crediamo sia importante iniziare il nuovo anno scolastico invitando le famiglie al rispetto delle regole, mentre chiederemo a Sodexo di continuare a migliorare il servizio e la qualità dei pasti".

In questi giorni le famiglie riceveranno una lettera con i dettagli della propria situazione debitoria insieme alle istruzioni per saldare la quota, concordare un piano di rientro o fissare un appuntamento con i servizi sociali per un’eventuale presa in carico.