La mobilitazione dei dipendenti

Lainate (Milano), 14 giugno 2018 - Sciopero e blocco della portineria del polo logistico a Lainate. Ieri i 38 dipendenti della Trasgo srl, la società di trasporti e movimentazione merci che gestisce il magazzino della Nolostand (specializzata in allestimenti fieristici) situato all’interno dell’area ex Alfa Romeo, hanno deciso di incrociare le braccia e bloccare l’ingresso all’area industriale per protestare contro una “black list” mandata via mail alla portineria nella quale erano indicati i nomi dei lavoratori (tutti) e il divieto d’ingresso al magazzino. 

"Crediamo che questa mossa sia una ritorsione di Nolostand nei confronti dello stato di agitazione deciso dai lavoratori la scorsa settimana come risposta alle lettere di sospensione cautelativa dal lavoro inviate da Trasgo a tre lavoratori, senza indicare le motivazioni del provvedimento - dichiara Sergio Antonini, coordinatore Cgil Lombardia per il settore trasporto merci -. Ieri mattina quando i lavoratori si sono presentati alla portineria sono stati bloccati dicendo che il loro nome era su una black list di Nolostand che non li vuole più nel suo magazzino". Sindacati e dipendenti hanno risposto con un presidio di protesta, rallentando l’accesso di camion e tir alle aziende situate nel polo logistico. "Lo stato di agitazione è stato deciso settimana scorsa dall’assemblea dei lavoratori come forma di solidarietà nei confronti dei colleghi, tutti ritengono che un simile provvedimento sia l’anticamera al licenziamento e tutti sono preoccupati che possa accadere anche a loro - continua il sindacalista -. Successivamente la Trasgo ci ha fatto sapere che la Nolostand ora non vuole più i dipendenti e noi abbiamo deciso di scioperare. Mentre martedì siamo entrati e abbiamo manifestato davanti al magazzino, ieri ci è stato impedito l’accesso e allora abbiamo bloccato la portineria".

E così per tutta la mattinata si sono create lunghe code di camion e tir sulle vie d’accesso al polo logistico con disagi alla viabilità stradale intorno all’area del centro commerciale. La Trasgo srl prende le distanze dalla “black list”: "Non abbiamo mai messo in discussione nessun posto di lavoro e lo abbiamo detto anche ai sindacati - dichiara il presidente Anna Russo -, le lettere di sospensione cautelativa erano motivate. Non capisco i motivi della protesta, auspico che i lavoratori riprendano la loro attività. Abbiamo già comunicato la disponibilità a incontrare le parti sociali".