Alba De Rosa a TeleLombardia con l’avvocato Daniela D’Emilio
Alba De Rosa a TeleLombardia con l’avvocato Daniela D’Emilio

Garbagnate (Milano), 9 giugno 2018 - «Non ho paura di essere arrestata perché non ho fatto niente. Quella mattina ero a casa e ho già dato spiegazioni al magistrato, se vogliono fare altre indagini sono liberi, prima o poi finiranno». All’indomani delle nuove accuse di occultamento di cadavere, vilipendio e favoreggiamento, Alba De Rosa, 67 anni, racconta la sua verità ai microfoni di Telelombardia nella trasmissione “Iceberg Lombardia”. La moglie di Vito Clericò, il pensionato di 65 anni reo confesso dell’omicidio e dell’occultamento del cadavere di Marilena Rosa Re, la promoter 58enne di Castellanza uccisa lo scorso 30 luglio, ribadisce l’assoluta estraneità all’atroce delitto e non sembra preoccupata per i nuovi rilievi disposti dal pm Rosaria Stagnaro nella villa di Garbagnate Milanese.

«Io sono cattolica e la vita la dà il Signore e il Signore te la deve togliere. Io non posso aver fatto nulla né aiutato nessuno - dichiara la De Rosa facendo riferimento alla sua corporatura robusta e ai problemi nel muoversi - ho sempre detto che se mio marito è colpevole è giusto che paghi. Dico che io non ho aiutato mio marito, non ho fatto a pezzi nessuno, non ho nascosto vestiti né cellulare né borsetta perché io ero a casa e ho fatto solo le mie cose». Gli investigatori che invece ritengono che la donna abbia aiutato il marito a depezzare e occultare il cadavere, oltre a nascondere i vestiti, la borsetta e il cellulare della vittima, hanno nominato un consulente tecnico, Giorgio Portera, genetista dell’Università di Milano, che nei prossimi giorni andrà nella villa dei Clericò per acquisire prove in ordine alle nuove accuse.

«Quella mattina (il 30 luglio, ndr) l’ho lasciato in cucina seduto sulla panca che guardava la televisione, io sono andato a letto alle 5.10 - racconta - mio marito non ha detto niente. È talmente grande che non lo tengo al guinzaglio, non lo sto a controllare, non mi ero accorta che era uscito. Quando è tornato non mi sono insospettita, io so che la mattina andava a prendere qualcosa all’orto, so che era normale. Non ho avuto nessun tipo di sospetto». Infine torna sul movente del delitto: nega che siano gli 80.000 euro prestati dalla promoter alla coppia il motivo dell’omicidio: «La tragedia non è assolutamente legata ai soldi». E nega il movente passionale. «Se gli investigatori sospettano che avesse una relazione con Marilena, vi dico che non credo proprio». Oggi intanto Vito Clericò comparirà per la nona volta davanti agli inquirenti: ha chiesto di essere ascoltato.