Garbagnate Milanese (Milano), 5 giugno 2018 - "Un incontro positivo fra il Comune di Garbagnate e il Comune di Milano", così il sindaco Davide Barletta dopo la riunione che ieri pomeriggio lo ha visto intorno a un tavolo con il prefetto Luciana Lamorgese e il primo cittadino Giuseppe Sala. Sul piatto l’ex ospedale Santa Corona e la sicurezza del luogo. Nei giorni scorsi Barletta aveva preso di petto la situazione e firmato un’ordinanza per impegnare il Comune di Milano, proprietario del Santa Corona, a mettere in sicurezza l’area. Dentro al vecchio nosocomio abbandonato c’è un via vai preoccupante di vandali, senzatetto, ladri di rame. Qualche settimana fa alcuni ragazzi si erano arrampicati sulla cappella per un selfie estremo.

Il tema della sicurezza per il sindaco Barletta è diventato prioritario. "Proficua riunione", torna a sottolineare il primo cittadino a margine dell’incontro a cui ha partecipato anche il deputato Fabio Boniardi e il vicesindaco di Milano Anna Scavuzzo. "Devo ringraziare il prefetto Lamorgese - aggiunge Barletta -, che ha fatto in modo di avviare questo tavolo per trovare una soluzione per il futuro del vecchio ospedale di Garbagnate. Grazie anche al sindaco Sala, con il quale abbiamo parlato anche del collegamento tra il vecchio posteggio in viale Forlanini e il nuovo ospedale". Il dialogo è aperto, dunque, i nodi da sciogliere saranno la sicurezza e il futuro dell’ex gioiellino Liberty nel cuore del parco delle Groane e tutelato dalla Soprintendenza, in abbandono dal 2015. In lento disfacimento. Il Comune di Milano ha pubblicato una manifestazione d’interesse con l’obiettivo di vendere: risorse per riqualificare e destinare a nuova vita l’enorme struttura mancano all’appello sia nelle casse comunali di Milano sia in quelle di Garbagnate. Nei prossimi giorni Milano avrà completato la relazione sullo stato dell’arte del luogo e saranno chiari i risultati del bando. Da qui i due sindaci convocheranno un tavolo con l’obiettivo di portare Regione Lombardia a ragionare sulla futura destinazione dell’ex ospedale. Sommate sono circa di 10mila le firme raccolte da comitati cittadini, associazioni, gruppi politici per non lasciare che la struttura cada in totale rovina, terra di vandali e senzatetto.