La prima giornata della petizione
La prima giornata della petizione

Bollate (Milano), 13 novembre 2016 - «No alla discarica di rifiuti pericolosi a Cassina Nuova». Prima giornata di raccolta firme organizzata dalla lista civica «Per un’altra Bollate»: ieri mattina davanti al mercato settimanale della frazione in meno di due ore sono state raccolte 150 firme. «I cittadini  hanno subito risposto con grande partecipazione. Da oggi raccogliamo le firme per scongiurare l’ulteriore sfregio al territorio e ai suoi cittadini. L’obiettivo è consegnarle al sindaco Francesco Vassallo e ottenere un’inversione di rotta: la frazione sta diventato il triangolo dei veleni – dice Claudio Cusin, fra gli organizzatori – Con questa petizione chiederemo all’amministrazione che si faccia promotrice di tutte le iniziative necessarie per impedire l’insediamento dell’impianto della società Galli, specializzata nel trattamento e il recupero di rifiuti anche pericolosi in un’area incuneata di fatto nella frazione di Cassina Nuova di Bollate anche se amministrata dal Comune di Senago».

Fra i tanti firmatari ieri mattina al banchetto della lista civica anche Massimo Torri di Legambiente. «Al primo cittadino chiediamo a questo scopo di non rinunciare al ricorso al Tar già depositato contro l’insediamento in cambio di poche opere. Il territorio e la salute dei cittadini non possono essere oggetto di scambio con la realizzazione di qualche infrastruttura», aggiunge Cusin. La presenza della Bitumati e delle sue enormi montagne di catrame e l’inceneritore che rendono l’aria irrespirabile e le notti rumorose, l’avvio del lavori delle vasche di laminazione di Senago sulla falda acquifera, la cava di via Pace e le nuvole di polvere che si spargono ovunque sono i nemici quotidiani con cui i residenti devono combattere da tempo, come se non bastasse a tutto questo ora si aggiunge la nefasta prospettiva dell’arrivo di una discarica di rifiuti speciali.

«La presenza della Galli non potrà che aggravare i problemi di inquinamento acustico e ambientale della zona e i rischi per la salute dei cittadini, soprattutto con l’aumento del traffico pesante sull’asse viabilistico della frazione, già fortemente provato dalle attività presenti: tutte a ridosso delle case», concludono i promotori della petizione. Sulla pagina Facebook «Per un’altra Bollate» saranno pubblicati di volta in volta luogo e data dei banchetti. «Porteremo la discussione anche dentro l’aula consiliare», conclude Cusin.