Bollate (Milano), 2 marzo 2018 - Un mistero avvolge la quercia dichiarata di interesse monumentale e che non c’è più. Di recente era stata inserito nelle poche centinaia di alberi secolari protetti per decreto. Il Ministero delle Politiche Agricole con la pubblicazione del primo elenco nazionale delle piante monumentali in Italia aveva, infatti, assegnato lo status di «Monumentalità» a due alberi di Bollate fra i 120 mappati in Lombardia. Si tratta di una Farnia nel parco di Villa Arconati (30 metri di altezza e 410 centimetri di circonferenza del fusto) e di un Pioppo nero situato in via Garbiera (alto 21 metri e largo 400), la bella notizia è stata riportata nei giorni scorsi dal Comune, ma per la secolare quercia di Villa Arconati è troppo tardi, attaccata da un fungo era stata tagliata due settimane prima. Non è tutto.

«La farnia monumentale individuata alle coordinate di latitudine e longitudine corrispondenti alla zona adiacente il Teatro di Pompeo magno non c’è - spiegano da Fondazione Augusto Rancilio (Far), impegnata nel recupero della dimora -. Per quanto ci farebbe piacere poter comunicare che in quella zona si trovi una quercia farnia con una circonferenza del fusto di 410 centimetri e alta 30 metri, dobbiamo riconoscere che non è così. L’unica farnia che rispondeva a queste caratteristiche si trovava al Teatro di Diana, ma ha dovuto essere abbattuta».

Fondazione Far, in accordo con il Parco delle Groane, ha monitorato la pianta per anni, l’indebolimento della quercia risale al 2007, poi dall’estate scorsa le condizioni della farnia sono peggiorate. «La pianta è stata dichiarata pericolante e dunque pericolosa per la struttura del Teatro di Diana e per il pubblico, in quanto è stata attaccata da un fungo che ne ha compromesso le condizioni vitali», proseguono da Far. Dagli ultimi interventi di monitoraggio dello scorso autunno è emerso un quadro che purtroppo non ha lasciato più margini di attesa, a inizio gennaio, con l’autorizzazione del Parco delle Groane.

 «Si è intervenuti con la potatura non solo di quell’esemplare, ma di tutte le querce del Teatro di Diana che risultavano irrimediabilmente compromesse. L’intervento si è reso necessario per garantire la salvaguardia delle altre piante dalla malattia. La base del tronco della quercia monumentale sarà trattata in modo tale da mantenerlo integro nel tempo, così che ne rimanga segno tangibile anche in futuro». Sei nuove querce farnie sono state già piantumate per poter ricostruire il disegno originario del boschetto del Teatro. «Al di là della mappatura effettuata dal Ministero, è importante ricordare che tutte le piante del giardino di Villa Arconati sono monumentali per l’alto valore storico e culturale del contesto in cui sono inserite«, concludono da Far. Sullo sfondo aleggia la protesta degli ambientalisti locali.