La visita all'orto sociale di Cesate
La visita all'orto sociale di Cesate

Bollate (Milano), 30 giugno 2018 - Sorridono, passeggiano e non si sentono soli. Gite, giochi, incontri a tema, pizzate e merende “sostenibili” sono alcune delle attività che hanno riempito le giornate dei sessanta iscritti al primo oratorio estivo per anziani sperimentato a Bollate. "Il format non è tanto diverso da quello dei ragazzi. Sono stati studiati gli orari, le mete delle gite, il tipo di incontri. Abbiamo vissuto due settimane ricche di attività, tra cui anche un incontri con i carabinieri e medici", spiegano gli educatori. L’iniziativa è nata da un gruppo di cittadini nel contesto del progetto “Vai-Generare legami”, finanziato da Fondazione Cariplo nell’ambito di Welfare In Azione. "La prima settimana di oratorio ha visto anche la partecipazione di un audioprotesista dell’Amplifon di Bollate che si è reso disponibile per un pomeriggio formativo sulla sordità e i rimedi per l’udito, dando la possibilità a coloro che lo desiderassero di fare uno screening uditivo gratuito", spiega Elisabetta, referente gruppo.

Fra i momenti più apprezzati la gita in pullman fino all’orto sociale di Cesate, altra realtà nata dal basso fra le 22 che hanno vinto la seconda edizione di “Generare legami”, bando dedicato a promuovere azioni di prossimità diffusa e sviluppo di comunità. "La gita è piaciuta molto - spiegano gli organizzatori -. È piaciuta l’idea di cambiare aria, di spostarsi da Bollate e andare a Cesate. Tutti hanno gradito il poter stare insieme e fare qualcosa fuori dai soliti contesti. È stato interessante per il gruppo dei partecipanti vedere l’orto, conoscerne la storia e parlare di alimentazione corretta con la dietista volontaria. L’esperienza del pullman che ad alcuni di loro spaventava inizialmente si è poi rivelata la parte più divertente: salire sul bus come quando erano più giovani e andavano a scuola ha emozionato tutti". L’iniziativa è stata ospitata dal Centro pastorale San Giuseppe. "Sono orgoglioso che questa idea sia venuta a un gruppo di cittadini della nostra comunità parrocchiale - le parole del parroco don Maurizio Pessina -. Gli anziani sono una parte significativa della società civile ed ecclesiale da custodire con tenerezza e amore".