Il potenziamento dei trasporti era un obiettivo atteso da moltissimi anni
Il potenziamento dei trasporti era un obiettivo atteso da moltissimi anni

Bollate (Milano),12 marzo 2019 - Due nuove linee di trasporto pubblico dirette alla M3 Comasina all’orizzonte. Esulta la Lega locale. «Per fortuna una buona notizia. Il nuovo programma di bacino approvato dall’Agenzia per il Trasporto Pubblico prevede due linee in più a Bollate: la 705 a Cascina del Sole (via Ospitaletto) e la A133 in via Silvio Pellico. Entrambe collegheranno Bollate con il capolinea della M3 Comasina, realizzando un obiettivo che i bollatesi aspettano ormai da anni.

Dopo che il Comune di Bollate ha predisposto da 4 anni le 6 fermate necessarie per accogliere il bus 89 a Bollate, dopo che il progetto è stato bloccato dall’interruzione della strada per Novate, dopo che i Comuni limitrofi (le giunte di sinistra di Novate e Cormano) hanno messo per anni bastoni tra le ruote per non “perdere i capolinea”, il Piano di Bacino dà l’ultima parola: due linee di autobus collegheranno Bollate con M3 Comasina, e senza che il Comune debba pagare un euro», dichiarano dalla sede del Carroccio bollatese. Sempre sul tema trasporti i leghisti mettono sotto la lente d’ingrandimento le difficoltà continue registrate sulla linea 566 dei bus che connette anche le frazioni con la stazione di Bollate centro.

«La linea 566 collega Milano (Roserio) a Paderno Dugnano utilizzato da studenti, lavoratori e pensionati da Cascina del Sole e Cassina Nuova alla stazione di Bollate Centro. Nelle ore di punta, e con il traffico causato dai lavori in corso perenni di questo periodo, i ritardi sono cronici. Spesso la 566 viene soppressa, e bambini, studenti e anziani sono costretti ad aspettare al freddo il bus che non arriva. Atm, che ha affidato ad Airpullman ormai da anni il servizio, non trova di meglio che aumentare il prezzo del biglietto a 2 euro in città, ma non è vero che i prezzi per spostarsi da Bollate a Milano diminuiranno», sostengono dalla Lega, puntando il dito contro l’ipotesi milanese dei 50 centesimi di aumento sul ticket della metropolitana.