La banda musicale di Limbiate

Bollate (Milano), 17 maggio 2018 - Cinquanta euro di multa alle pompe funebri. Si salva dalle sanzioni la banda musicale di Limbiate. A 10 giorni dal corteo non autorizzato per i funerali di Marcella Vetrano, madre di Vincenzo Mandalari - il capo della locale di ‘ndrangheta a Bollate, arrestato a seguito dell’operazione Infinito -, in consiglio comunale arrivano le reazioni delle forze politiche. "Segnali preoccupanti, che cosa si intende fare?", hanno chiesto Movimento 5 Stelle e Per un’altra Bollate, i firmatari delle interrogazioni indirizzate alle giunta. "Tutto si può dire ma non che la cultura della legalità non sia nelle corde di questa amministrazione", la premessa del sindaco Francesco Vassallo che alle minoranze ha voluto ricordare la costituzione della Commissione comunale antimafia e le tante iniziative di cui il municipio si è fatto promotore. Vassallo è poi tornato sui fatti del 4 maggio, assolti i vigili che "non sapevano", il sindaco ha sottolineato un aspetto: "La banda in alcuni paesi del Sud Italia suona a tutti i funerali, può piacere o non piacere ma non è un’azione di forza o uno spregio alle istituzioni. È una tradizione. Mi hanno insegnato che le colpe dei padri non devono ricadere sui figli, vale anche il contrario". La sanzione per l’agenzia funebre di Rho ammonta a 50 euro: "Fa sorridere - dice Vassallo -, ma è quello che prevede la normativa". Nessuna pena, invece, per la banda.

Le risposte del primo cittadino hanno lasciato "completamente insoddisfatti" i grillini: "La Commissione antimafia è inadeguata. Derubricare quanto accaduto significa non guardare in faccia ciò che è successo: di cortei ne sono stati fatti molti a Bollate, il nome della famiglia che l’ha organizzato fa la differenza. Occorre riflettere sul fatto che l’agenzia funebre sapeva di dover chiedere un’autorizzazione e non l’ha fatto", ha detto Massimiliano Mantovani (M5S). Delusione anche per Per un’altra Bollate: "La spettacolarizzazione del funerale non può essere interpretata come un semplice illecito amministrativo o un fatto culturale. Si attendeva una ferma condanna".