Arese, 24 settembre 2011 - Avrebbero gonfiato i costi del gas per circa un milione di euro, ritoccando di qualche centesimo a metro cubo il prezzo del gas ai cittadini. L’inchiesta sulla presunta truffa del gas - che giovedì ha portato all’arresto del primo cittadino di Arese, Gianluigi Fornaro e del capogruppo del Pdl nel consiglio comunale di Lainate, Mauro Cattaneo - potrebbe far partire una class action fra i cittadini truffati.

Secondo quanto appurato dagli uomini della Finanza di Milano, il raggiro sarebbe stato portato a termine ai danni della municipalizzata del gas, la Smg «costretta» ad acquistare una fornitura civile e industriale a un prezzo gonfiato. Le conseguenze? Una cresta sulle bollette dei clienti di circa 0,04 euro a metrocubo al di sopra del prezzo di mercato.
Quattro conti con le bollette alla mano. Una famiglia di due persone residente ad Arese in un’abitazione di circa 200 metri quadri ha speso nel febbraio scorso 346 euro per 440 metri cubi di gas consumato, il che significa 78 centesimi al metro cubo. Con un ritocco di 4 centesimi il costo al metro cubo passa a 0,82 euro, il che fa lievitare la bolletta a 360,8 euro. La differenza per un mese di consumo è quindi di 14,80 euro. Il prezzo del gas varia secondo il periodo di consumo e questo rende ancora più facile orchestrare raggiri sulle bollette.


Una famiglia di tre persone che abita in un appartamento di cento metri quadri ha consumato a marzo 304 metri cubi di gas, spendendo 224,96 euro: in questo caso il gas è stato pagato 0,74 euro al metro cubo. Se per ipotesi il prezzo fosse stato aumentato di 4 centesimi al metro cubo ecco che la bolletta si sarebbe «gonfiata» di 12,16 euro. Le ricadute reali sulle bollette degli aresini sono difficilmente quantificabili, nella migliore delle ipotesi potrebbero essere nell’ordine dei 10 euro fino a un massimo di 20 euro nell’arco dei primi due trimestri dell’anno. Secondo una prima stima sono circa 5.000 gli utenti di Arese interessati dalla truffa e che hanno pagato bollette più care del dovuto: basta qualche centesimo di differenza sulla fornitura di un anno per famiglia, che moltiplicata però per il numero di utenti diventano cifre da capogiro. Non è facile accorgersi di ricevere bollette gonfiate, soprattutto a causa delle molte voci che vi compaiono, di difficile comprensione persino per gli esperti. La truffa potrebbe stare in una maggiorazione dei prezzi talmente minima da risultare spesso impercettibile. Qualcuno però i conti li ha fatti.
 

Un cittadino in pensione, Salvatore C., qualche mese fa ha contattato Smg per chiedere spiegazioni in merito a prezzi del gas nettamente aumentati nel passaggio da un gestore all’altro: «La mia fornitura risultava notevolmente più onerosa rispetto a quella precedentemente sperimentata con Enel energia» racconta. In una lettera inviata al presidente di Gesem e amministratore delegato di Smg, Bartolomeo Zoccoli, lo ha anche dimostrato: «A fronte di 903 metri cubi di gas erogati fino a ora, il totale degli importi a me addebitati ammonta a 739 euro, per cui il rapporto costo/metro cubo risulta mediamente 81 centesimi, mentre l’analogo costo medio per metro cubo praticatomi dall’Enel per l’intero anno luglio 2009 - giugno 2010, calcolato con gli stessi criteri, è risultato ammontare a 68 centesimi», una differenza dunque del 19,95 per cento. E 8 mesi di fornitura a questi prezzi equivalgono a una maggiorazione di circa 255 euro rispetto alla fornitura alle tariffe di mercato.