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11 apr 2022

"Liste d’attesa ridotte e più medici". La sanità cambia passo dopo il Covid

Impegno della Regione, l’assessore Moratti: l’obiettivo di quest’anno è un volume di prestazioni del 110% superiore al 2019

11 apr 2022
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Politica
Letizia Moratti, assessore al Welfare
Letizia Moratti, assessore al Welfare della Regione Lombardia
Letizia Moratti, assessore al Welfare
Letizia Moratti, assessore al Welfare della Regione Lombardia

Milano, 12 aprile 2022 - Liste d’attesa più veloci sia per visite che per prestazioni; investimenti sul digitale per rendere più agile il lavoro dei medici di base; una rete di 218 case e 71 ospedali di comunità per potenziare la Sanità territoriale utilizzando, prima Regione in Italia a farlo, i fondi del Pnrr. "È un grande impegno economico, ma anche e soprattutto una svolta culturale nel campo della sanità", riassume Letizia Moratti, assessore al Welfare e viceepresidente della Regione Lombardia, il lavoro avviato sulla riforma del settore. L’ultima delibera di Giunta, quella sulle liste d’attesa, è stata approvata in mattinata. "Un intervento doveroso e necessario – precisa – i due anni di pandemia e di emergenza ospedaliera hanno acuito il problema. Oggi contenere e riallineare i tempi di attesa non solo è prioritario, ma si presenta anche come un obiettivo di equità sociale". La durata delle liste d’attesa è il neo della Sanità lombarda. "Per questo ho provveduto a far realizzare un monitoraggio di tutte le prestazioni sanitarie, patologia per patologia, struttura per struttura, in modo da avere una fotografia aggiornata e più completa possibile. Grazie a questo sistema già lo scorso anno sono state recuperate 522mila prestazioni ambulatoriali e diagnostiche e oltre 17mila interventi chirurgici". I vantaggi per l’utenza? "I tempi di attesa rispettati secondo gli standard sono passati dal 60 al 75%. L’obiettivo per il 2022 è quello di produrre un volume di prestazioni pari al 110% rispetto a quello pre-pandemico del 2019. Con la delibera appena approvata, dopo l’area sui ricoveri chirurgici oncologici, andiamo a estendere questo sistema di premialità e penalizzazioni a tutte le altre prestazioni chirurgiche e di ricovero, di visita ambulatoriale e diagnostica radiologica". Chi è troppo lento sarà sanzionato? "Non ci devono essere pazienti trattati diversamente perché ricchi, pazienti di serie A o ...

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