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4 dic 2016

Referendum, affluenza al 74% in Lombardia

Urne chiuse alle 23

4 dic 2016
A man casts her ballot for a referendum on constitutional reforms, on December 4, 2016 in a polling station in Rome. Italians began voting today in a constitutional referendum on which reformist Prime Minister Matteo Renzi has staked his future. Italy's has had 60 different governments since the constitution was approved in 1948. / AFP PHOTO / Andreas SOLARO
Una scheda elettorale per il voto del referendum costituzionale
A man casts her ballot for a referendum on constitutional reforms, on December 4, 2016 in a polling station in Rome. Italians began voting today in a constitutional referendum on which reformist Prime Minister Matteo Renzi has staked his future. Italy's has had 60 different governments since the constitution was approved in 1948. / AFP PHOTO / Andreas SOLARO
Una scheda elettorale per il voto del referendum costituzionale

Milano, 4 dicembre 2016 - E' stato il giorno del referendum sulla riforma costituzionale. L'affluenza finale in Lombardia si è attestata intorno al 75% (alle 19 era stata dek 64,21% e alle 12 del 23,86%). Sono stati 7.466.096 gli elettori chiamati al voto in tutta la Lombardia (9.223 le sezioni elettorali). Il referendum non è soggetto a quorum, quindi è valido indipendentemente dal numero dei votanti.

SPECIALE / I dati in diretta: affluenza comune per comune

Ecco i dati sull'affluenza nelle province della Lombardia: 

MILANO 

BERGAMO

BRESCIA

COMO

CREMONA 

LECCO 

LODI 

MANTOVA 

MONZA

PAVIA

SONDRIO

VARESE

Referendum, i politici alle urne: Salvini e Sala i primi a votare / FOTO
Referendum, i politici alle urne: Salvini e Sala i primi a votare / FOTO

Il referendum

Viene chiesto ai cittadini di esprimersi sulle modifiche alla Costituzione italiana approvate dal Parlamento. Le modifiche sono contenute nel testo della legge costituzionale: “Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione” pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016 e qui riportato integralmente. Il decreto del Presidente della Repubblica di convocazione del referendum popolare è stato emanato il 27 settembre 2016 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 227 del 28 settembre 2016. l testo completo della legge costituzionale è consultabile sul link http://www.interno.gov.it/it/italiani-voto-referendum-costituzionale 

Ecco tutte le informazioni utili.

Orari

Le urne rimarranno aperte dalle 7 alle 23. I dati sull’affluenza alle urne e ai voti scrutinati verranno comincati intorno alle 12 e alle 19. Alle 23 il dato definitivo.

Chi vota

Hanno diritto di voto tutti i cittadini italiani residenti che abbiano compiuto 18 anni, regolarmente iscritti nelle liste elettorali del Comune e che siano in possesso dei requisiti di elettorato attivo.

Cosa serve per votare

Gli elettori saranno ammessi al voto presentandosi nella propria sezione elettorale con un documento di identità e la tessera elettorale.

Come si vota

La scheda di votazione che sarà consegnata all’elettore contiene il testo completo del quesito referendario: Approvate il testo della legge costituzionale concernente “disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?” seguito dalle risposte prestampate: positiva e negativa (sì e no). L’elettore vota tracciando con la matita un segno sulla risposta da lui prescelta e, comunque, nel rettangolo che la contiene: tracciando un segno sul “SI” l’elettore esprime la volontà di approvaree il testo della legge costituzionale sottoposta a referendum; tracciando un segno sul “NO” l’elettore esprime la volontà di non approvare il testo della legge costituzionale sottoposta a referendum.

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