Riccardo De Corato, assessore regionale alla Sicurezza
Riccardo De Corato, assessore regionale alla Sicurezza

Milano, 18 dicembre 2018 - Nessuno l’ha difesa finché era in vita, qualcuno la difende adesso che è morta. Piaccia o no, può essere sintetizzata così la vicenda relativa alla legge regionale datata 4 luglio 1988, la numero 38 per essere precisi, quella che prevede «interventi a tutela degli immigrati extracomunitari in Lombardia e delle loro famiglie».

Tale provvedimento prescriveva alla Regione di promuovere «iniziative per il superamento della difficoltà specifiche inerenti le condizioni degli immigrati extracomunitari in Lombardia e delle loro famiglie». O, ancora, di «assicurare agli immigrati l’effettivo godimento dei diritti relativi al lavoro e alle prestazione sociali e sanitarie». Finalità per le quali la Regione, si legge sempre nel dispositivo del 1988, doveva supportare economicamente i Comuni. La Giunta regionale, di concerto con i gruppi che siedono nell’aula del Pirellone, ha però deciso di cancellare tale legge. Va però precisato che tale legge non veniva più finanziata dalla Regione già da una decina di anni. Ignorata in vita, difesa in punto di morte. Sì, perché il Pd e il Movimento 5 Stelle ieri hanno contestato la scelta della maggioranza, che ha a sua volta respinto due emendamenti, uno dei Dem e uno dei pentastellati, che chiedevano proprio di lasciare in vigore la legge.

Niente da fare, invece. «La Regione a guida leghista sceglie di cancellare una legge per il sostegno ai Comuni che organizzano l’accoglienza ai migranti – rimarca Fabio Pizzul, capogruppo del Pd in Consiglio regionale –. Era una legge datata ma sarebbe stato giusto aggiornarla, non certo abrogarla. Quella della Lega contro i migranti è una crociata cieca, che non risolve i problemi ma li aggrava. Pezzo dopo pezzo si sta smontando quanto fin qui costruito per l’accoglienza: i fondi per la cooperazione internazionale – conclude Pizzul – sono diminuiti dagli 11 milioni l’anno, nei mandati di Roberto Formigoni, agli attuali 2,5 milioni». «Chi oggi grida allo scandalo – replica Riccardo De Corato, assessore alla Sicurezza – dicendo che la cancellazione della legge porterà all’impossibilità per i Comuni di fare accoglienza, dice un’enorme bugia: gli alloggi pubblici sono infatti in gran parte assegnati ad extracomunitari. E il diritto allo studio ed i servizi sanitari sono garantiti anche agli irregolari».