Il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani
Il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani

Il pianeta grida aiuto, i vertici mondiali non possono più tapparsi le orecchie. È proprio in questo senso che si spiega il prossimo tavolo di lavoro del G20 che, per la prima volta nella storia, avrà come temi di discussione clima e energia. Questo è quanto accadrà a Napoli il 22 e il 23 luglio dove si affronterà anche il tema dell’economia circolare. Il via ai lavori domani, alle 10, a Palazzo Reale, con il discorso di apertura del ministro alla Transizione ecologica Roberto Cingolani: “Abbiamo scelto di far prevalere l’ambizione e di lavorare incessantemente a un documento comune tra tutti. Sappiamo bene che la transizione ecologica non è un pranzo di gala, ma non abbiamo alternative che lavorare insieme in un’unica direzione, senza lasciare nessuno indietro “

Con l’avanzare del riscaldamento globale, le politiche ambientali non possono più essere soltanto di tutela, ma devono riguardare anche gli investimenti sull’energia, per decarbonizzare l’economia, passando dalle fonti fossili alle fonti rinnovabili. In Francia e in Italia questo cambio prospettiva è stato sancito dal passaggio delle competenze sull’energia al Ministero dell’Ambiente, ribattezzato Ministero della Transizione ecologica. Quello di Napoli è il primo G20 che vede protagonista l’economia circolare, ovvero un’economia basata sul riciclo delle risorse e non sul loro consumo massivo.

Come dichiarato dal ministro Cingolani, le delegazioni lavoreranno con l’obiettivo di produrre, al termine di ogni giornata, un comunicato condiviso tra i venti Paesi. Al termine della due giorni, il 23 luglio, intorno alle ore 17, è prevista la conferenza stampa finale, che sarà trasmessa in streaming. Perché la Terra ha bisogno di comportamenti virtuosi da parte di tutti per mantenerla così come la consociamo.