Stefano Bruno Galli
Stefano Bruno Galli

Milano, 6 marzo 2018 - Non ha voluto sbottonarsi, Attilio Fontana. Ieri in quel di via Bellerio ha fatto sapere, a domanda, di avere in mente già qualche nome per la sua Giunta regionale ma di non volerne farne alcuno senza «prima sentire gli alleati». E proprio agli alleati, ed in particolare a Forza Italia, Paolo Grimoldi, segretario della Lega Lombardia, seduto accanto a Fontana nella sala stampa del quartier generale leghista, manda un messaggio chiaro e per certi versi anche ovvio: «In politica contano i numeri». Tradotto: anche nelle scelte della squadra di governo si darà ragione dei nuovi equilibri interni al centrodestra, del sorpasso della Lega ai danni di Forza Italia come primo partito della coalizione. Per il resto Fontana assicura che ci sarà pari rappresentanza di assessori uomini e donne, che nella sua Giunta «si premierà il merito e le capacità» e che, a proposito, «l’unica distinzione sensata è quella tra persone capaci e persone meno capaci, non quella tra politici ed esperti chiamati dall’esterno per ricoprire incarichi politici». Fatte queste premesse, qualche nome si può avanzare.

Per quanto riguarda la Lega sembra del tutto probabile l’ingresso in Giunta di Stefano Bruno Galli, l’ideologo dell’autonomia, consigliere comunale uscente della Lista Maroni ora ricandidatosi nella Lista Fontana. Molto stimato sia dal governatore uscente sia dal governatore in pectore, «il professor Galli». Un altro nome che si può spendere è quello di Stefano Bolognini, leghista di lungo corso, ex assessorem provinciale e fedelissimo di Matteo Salvini. In questa campagna elettorale Bolognini è stato spesso accanto a Fontana. Altri profili da tenere sott’occhio sono quelli dell’ex deputato Davide Caparini e del bergamasco Giacomo Stucchi, bergamasco, dal 2013 presidente del Copasir e dal dicembre scorso presidente della Lega Lombarda. Tra quanti dovrebbero mantenere un posto in Giunta per precisa volontà di Fontana c’è Francesca Brianza. Scontata sembra anche la riconferma di Fabrizio Sala, vicepresidente dell’ultima Giunta regionale con delega alla Casa. In questo senso si è espressa e spesa Mariastella Gelmini, coordinatrice lombarda dei forzisti. Altra riconferma possibile, sempre in casa Forza Italia, è quella di Giulio Gallera, finora detentore della delega al Welfare. Hanno carte da spendere per restare nell’esecutivo regionale Cristina Cappellini, assessore alla Cultura con Maroni, e Viviana Beccalossi (in quota Fratelli d’Italia) che ha firmato la nota legge ribattezzata «antimoschee».