Attilio Fontana
Attilio Fontana

Milano, 20 gennaio 2020 - In Emilia Romagna "era difficile e per la sinistra era l'ultima ancora di salvezza. E stata fatta una mobilitazione degna dei tempi andati: è stata vista gente di più di cent'anni portata ai seggi, disabili accompagnati con i pulmini, una mobilitazione per salvare quel che resta di un'idea che ormai è svanita". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia ed esponente della Lega, Attilio Fontana. "Se è un errore riuscire ad arrivare al 42% in Emilia Romagna - ha continuato Fontana- ben vengano errori di questo genere. Spero che se ne commettano altri e che si riesca a beccare una massa di voto così".

Un'uscita che non è ovviamemente piaciuta a Stefano Bonaccini, il confermato governatore di centrosinistra dell'Emilia Romagna. "Fontana si dovrà ricredere - ha detto - tra i 18 e i 30 anni ho superato il 60%. Quando lo leggerà, forse si farà qualche domanda e un po' si ricredera' sulle sue affermazioni". Fontana, criticato da diversi esponenti del Pd lombardo e nazionale, ha poi aggiustato il tiro delle sue parole: "Se una o più persone disabili hanno votato per confermare il governatore Bonaccini, è perché in Emilia Romagna si sentono tutelate e non volevano essere trattate come i disabili gravi lombardi "Le mie dichiarazioni - ha precisato - volevano solo rendere evidenti e spiegare la straordinaria mobilitazione messa in campo dalla macchina elettorale emiliano-romagnola per non perdere il governo di quella Regione, divenuta come si è visto, contendibile. Lascio agli altri gli insulti e mi scuso se qualcuno si è sentito offeso".