Il premier Giuseppe Conte riferisce alla Camera
Il premier Giuseppe Conte riferisce alla Camera

Milano, 18 gennaio 2021 - Sono iniziate nell'Aula della Camera le comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte sulla situazione politica determinata dalle dimissioni dei ministri di Iv. Dopo l'intervento di Conte ci sarà un dibattito che si protrarrà fino alle 15.30, quando la seduta verrà sospesa per sanificare l'Aula fino alle 17, quando il presidente del Consiglio terrà la propria replica. Quindi ci saranno le dichiarazioni di voto e la votazione sulla fiducia. 

Conte, accolto al suo ingresso dagli applausi di M5S, Leu e Pd, dai "Buuuh" della Lega (i deputati di Italia Viva sono rimasti immobili), ha parlato del Governo come di "un'alleanza tra formazioni provenienti da storie, esperienze, culture di diversa estrazione e che in passato si erano confrontate con asprezza, poteva nascere solo su due discriminanti. Il convinto ancoraggio ai valori costituzionali e la solida vocazione europeista del Paese".

A complicare decisamente le cose ci si è messa la pandemia: "Il governo si è dovuto misurare con l'uragano della pandemia che ha sconvolto la nostra società, le relazioni. Stiamo affrontando una sfida di portata epocale, ci stiamo misurando con l'esigenza di definire linee ricostruttive". In questi mesi cosi' drammatici "questa maggioranza ha dimostrato grande responsabilità raggiungendo unità nelle vedute e risolutezza nell'azione".

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"Abbiamo operato sempre le scelte migliori? Abbiamo assunto le decisioni più giuste? Noi abbiamo agito con il massimo scrupolo e nella massima attenzione". Così il premier Giuseppe Conte, parlando dell'operato del governo nella gestione dell'emergenza sanitaria. "Se posso parlare a nome del governo, a testa alta non è per l'arroganza, ma è nella consapevolezza di chi ha impegnato tutte le energie" per offrire soluzioni, ha spiegato il premier. "E' stata politica la scelta di tutelare la salute", ha aggiunto, "solo tutelando quel bene primario si può preservare il tessuto economico del Paese".

Quanto alla crisi aperta dal partito di Matteo Renzi, Conte è chiaro: "C'era davvero bisogno di aprire una crisi in questa fase? No. Ha provocato sgomento nel Paese e ha fatto salire lo spread". Non solo: "Ha attirato l'attenzione dei media
internazionali, delle cancellerie straniere. Diciamolo con franchezza, non si può cancellare quello che è accaduto". 

Per le sfide che attendono l'Italia - dice Conte - servono "la massima coesione possibile, il più ampio consenso in Parlamento. Servono un governo e forze parlamentari volenterose, consapevoli della delicatezza dei compiti. Capaci di sfuggire gli egoismi e l'utile personale. Chiedo un appoggio limpido, trasparente a forze europeiste. Lo chiedo a coloro che hanno a cuore il destino dell'Italia: aiutateci a ripartire con la massima celerità a rimarginare presto ferita prodotta nella fiducia con i cittadini".