Roma, 19 febbraio 2021 - "Come già avvenuto al Senato, anche i portavoce del Movimento 5 Stelle che nel voto di fiducia alla Camera si sono espressi diversamente dal gruppo parlamentare verranno espulsi". A calare il secondo "cartellino rosso" per i 16 deputati contrari (12 assenti e 4 astenuti) è Vito Crimi in un post su Facebook. "Quello sulla fiducia non è un voto come tanti altri - rimarca il capo politico reggente del M5S - Stabilisce gli equilibri all'interno del Parlamento, determinando i posizionamenti fra maggioranza e opposizione. Chi non ha votato la fiducia a questo governo si è automaticamente collocato all'opposizione, dunque all'opposizione del Movimento che ha deciso di sostenerlo, ed era perfettamente consapevole delle conseguenze delle proprie scelte".  E ancora: "Allo stesso modo di tanti portavoce del Movimento, anche io in questi anni mi sono ritrovato più volte a dovermi confrontare con situazioni delle quali la mia coscienza mi chiede conto ogni giorno. Più volte ho dovuto scegliere fra le mie posizioni personali e quelle del Movimento, da sempre orientate alla comunità nazionale che ci onoriamo di servire. Ho scelto queste ultime. L'ho fatto con la consapevolezza che i miei voti non dovevano essere espressioni di un credo personale, ma di una realtà condivisa, di una forza collettiva in grado di perseguire ideali e obiettivi ben più alti dei miei".

Corda al veleno

Non si è fatta attendere la risposta di Emanuela Corda, deputata Cinque Stelle che ha affidato sempre a Facebook la replica a Vito Crimi: "Caro reggente infinito, come sono lontani i tempi nei quali ti presentavi alle consultazioni col PD insieme alla Lombardi con quei sorrisetti da presa per i fondelli, sbandierando la tua coerenza contro i dinosauri dal sistema. Oggi, attaccato alla poltrona del comando come un mitile allo scoglio, cambi le regole, decidi le alleanze territoriali senza confrontarti, fai e disfi a dispetto del codice etico, del contratto sottoscritto con i cittadini che ti hanno consentito di stare lì e persino delle più elementari regole di civile convivenza tra persone". E ancora: "Attacchi vilmente i tuoi compagni di viaggio - aggiunge- e sorridi ai poteri che tanto hai dileggiato per anni. Le tue minacce mi fanno sorridere. Il nulla non puo' espellermi da nulla. Attendo comunicazioni formali oltre ai post da "cuor di leone" su Facebook. Rispondero' punto su punto. #InAltoICuori". 

Fiducia condizionata

Il reggente dei Cinque Stelle ha voluto chiarire anche la posizione dei grillini nei confronti del Governo di Mario Draghi sostenuto in prima battuta da un edorsement di Beppe Grillo ben sintetizzato dal "non sono più marziani". Ecco cosa dice Crimi: "E' bene ribadire che quella espressa dal Movimento non è una fiducia incondizionata, come non lo era quella che abbiamo accordato ai governi precedenti. Faremo la nostra parte, come sempre, lavorando con spirito critico e propositivo ogni giorno, come abbiamo già fatto». Nel suo post Vito Crimi aggiunge: "Ma per fare questo abbiamo bisogno di un gruppo che sia solido, coeso, consapevole della propria forza e del fatto che solo camminando ancora fianco a fianco i suoi portavoce potranno continuare ad ottenere risultati per la collettività».