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30 mar 2022

Boom di allergie: raffreddore e respiro affannoso. Come distinguere i sintomi

Già iniziata la fioritura delle graminacee: alcuni distrurbi sono simili a quelli di Covid e influenza

30 mar 2022
Young woman suffering spring pollen allergy. Poplar Bloom season.
Allergie e ambiente
Young woman suffering spring pollen allergy. Poplar Bloom season.
Allergie e ambiente

La pioggia prevista per le prossime ore potrebbe offrire una tregua ai milioni di italiani che soffrono di allergia primaverile. La lunga siccità, sommata alle fioritura in anticipo dovuta all'inverno caldo, con i pollini di cipressi, betulle e noccioli già in circolazione da dicembre, sta mettendo a dura prova la pazienza degli allergici che già da marzo devono affrontare il proliferare anticipato dei fastidiosissimi granuli delle piante graminacee e delle urticacee. 

Graminacee

Le graminacee - più di venti tipi di piante - presenti ovunque in Italia, includono piante erbacee, annue o perenni, con fiori riuniti in spighe o pannocchie terminali, generi di piante spontanee e coltivate (cereali), talvolta infestanti. Il periodo di pollinazione delle graminacee, ha inizio generalmente ad aprile, raggiunge la massima intensità nel mese di maggio per poi decrescere. Una ripresa della fioritura, di minore intensità rispetto a quella primaverile, avviene di solito fra fine estate ed inizio autunno e giustifica una blanda ripresa dei sintomi in alcuni soggetti affetti da questa 
allergia. 

Sintomi

I sintomi dell'allergia alle graminacee sono comuni alle allergie respiratorie: il naso chiuso e che cola, gli starnuti, il respiro affannoso, il prurito, la lacrimazione degli occhi e le palpebre infiammate. I sintomi del "raffredore da fieno" e del respiro potrebbero dunque essere facilmente confusi con quelli della variante Omicron del Covid che colpisce le vie respiratorie, specialmente da chi è per la prima volta alle prese con le allergie. Ma anche gli allergici di lungo corso qualche dubbio possono nutrirlo, vista l'elevata contagiosità di Omicron 1 e 2.

Come distinguerli dal Covid e influenza

Al di là della sensazione di prurito e infiammazione, la grossa differenza rispetto ad un semplice raffreddore è che, in caso di allergia alle graminacee, il secreto nasale è liquido come l'acqua, si parla infatti di rinorrea sierosa. Il raffreddore allergico dovuto alle graminacee è accompagnato da sintomi agli occhi che si arrossano, che lacrimano, che prudono, spesso si può associare anche il prurito alle orecchie o in gola.

La febbre da fieno

Le manifestazioni di allergia respiratoria più̀ comuni sono la rinite allergica e, nei casi più gravi, l'asma allergico. La rinite allergica comunemente nota come febbre da fieno, è un'infiammazione delle vie respiratorie superiori e delle mucose di naso e occhi. La rinite allergica, con o senza congiuntivite, colpisce dal 5% al 50% della popolazione di tutto il mondo e il 15-20% di queste persone soffre di una grave forma di allergia.

L'asma

Si stima che una persona su tre con rinite allergica da graminacee abbia anche l'asma allergico, un'infiammazione cronica delle vie respiratorie, che causa sintomi come respiro affannoso, tosse e respiro sibilante e può avere diversi livelli di gravità: può manifestarsi solo in primavera, oppure in tutti i periodi dell'anno. Un disturbo da non sottovalutare.

Numeri

"La maggior parte dei pazienti diventano sintomatici all'allergia alle graminacee nella seconda infanzia cioè tra gli 11 ed i 17 anni" dichiara Samuele Burastero, ricercatore allergologo dell'Ospedale San Raffaele di Milano "ma si può sviluppare per la prima volta una allergia sintomatica anche nell'età adulta fino ai 40 anni e oltre. La frequenza è equivalente tra maschi e femmine senza una distinzione particolare, mentre l'ereditarietà per questo tipo di allergie è accentuata rispetto ad altri allergeni: chi è allergico alle graminacee tende ad avere figli con la stessa allergia"

Cure

I farmaci antistaminici in vendita in farmacia anche senza presrizione del medico possono attenuare i sintomi delle allergie e quelli di ultima generazione non provocano più il tipico effetto collaterale della sonnolenza. L'alternativa è rappresentata dall'Immunoterapia Allergene Specifica (AIT), comunemente chiamata vaccino, unico trattamento in grado di agire sulle cause dell'allergia e non solo sui sintomi, e rappresenta un'importante opzione terapeutica per i pazienti, soprattutto quelli che non sperimentano un sollievo sufficiente dei sintomi dal t rattamento sintomatico. La terapia è al centro della campagna di informazione «Eccì Graminacee», patrocinata da Respiriamo Insieme, e veicolata via Facebook ed Instagram. L'Immunoterapia Allergene Specifica (AIT) consiste nel somministrare alla persona allergica, per un tempo non inferiore a 3 e fino a 5 anni, una dose crescente e controllata di estratti dell'allergene a cui questa è sensibile. L'AIT è un trattamento in grado di indurre una modifica nel sistema immunitario del paziente allergico fino alla completa desensibilizzazione all'allergene. Terminato questo ciclo, l'AIT fornisce una protezione per una fase che può̀ arrivare a superare i 10 anni.

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