Palazzo Mezzabarba, sede del Comune di Pavia
Palazzo Mezzabarba, sede del Comune di Pavia

Pavia, 24 maggio 2019 - Dopo meno di due mesi di commissariamento a seguito delle dimissioni del sindaco uscente, Pavia torna al voto per eleggere il suo nuovo primo cittadino. Domenica i 60.156 elettori potranno scegliere tra sei candidati: Paolo Cattaneo, Ilaria Cristiani, Massimo Depaoli, Fabrizio Fracassi, Vincenzo Nicolaio e Stefano Spagoni.

Un numero considerevole, frutto della «fine di un amore» tra il Pd e Depaoli. Invece di ricandidare il sindaco uscente, infatti, il partito democratico ha scelto Ilaria Cristiani, 48 anni, laureata in ingegneria e assessore uscente all’ecologia e alle politiche giovanili sostenuta anche dalla lista civica Pavia a colori, fondata dall’ex assessore Alice Moggi e Più Europa di Cristina Niutta, una ex candidata sindaca. Massimo Depaoli, insegnante 59enne, ha deciso di riprovarci con una sua lista civica Cittadini per Depaoli che conta tra i candidati consiglieri l’ex assessore Angelo Gualandi e l’ex consigliere comunale con delega alla protezione civile Roberto Rizzardi. Si rimette in gioco pure il manager Stefano Spagoni, 53 anni, che fino all’estate scorsa era stato consigliere di amministrazione di Asm Pavia, candidato per Cittadini in Comune, che si affida come capolista a Laura Canale, un’altra ex assessore della giunta Depaoli. A sinistra si colloca, invece, Paolo Cattaneo, 55 anni, ricercatore all’Istituto nazionale di fisica nucleare e docente a contratto di fisica all’università di Pavia che è sostenuto da Rifondazione comunista. La coalizione di centrodestra, si affida a Fabrizio Fracassi, 61 anni, che in passato è stato assessore all’urbanistica della giunta guidata da Alessandro Cattaneo. Ad appoggiare la candidatura dell’esponente leghista, oltre al Carroccio ci sono Forza Italia, Fratelli d’Italia e le liste civiche Pavia Prima e Pavia Ideale. Il Movimento 5 stelle che corre da solo, infine, candida Vincenzo Nicolaio, architetto di 68 anni che, dopo una vita vissuta per la sua professione, ha deciso di impegnarsi nella «cosa pubblica».