Casteggio (Pavia), 30 marzo 2018 - Si ritrova indagato per eccesso colposo di legittima difesa. E tutte le sue armi, dieci tra fucili e pistole, sono state sequestrate. Sono ore difficili quelle che sta vivendo A.B., 56 anni, l’autotrasportatore che martedì sera a Casteggio, nel Pavese, ha sparato al ladro entrato nella sua proprietà. L’intruso invece, Z. T., albanese di 26 anni, risponde di tentata rapina. B. si trovava nella sua cascina di via Torino, una zona di campagna poco lontana dalla strada Statale 10 quando ha avvertito dei rumori e, imbracciando uno dei suoi fucili è uscito in cortile a controllare cosa stesse accadendo. Si è trovato di fronte T. , che indossava il passamontagna e aveva in mano un oggetto, un bastone o un’arma, non è chiaro. Sentendosi minacciato, l’autotrasportatore ha sparato una cartuccia calibro 12, colpendo il giovane al torace.

Il bandito, aiutato da un complice poi fuggito, è riuscito ad allontanarsi per qualche metro, raggiungendo il retro della cascina. Lì, ha citofonato e chiesto aiuto a un’altra residente, che ha chiamato i soccorsi. È stato operato e non è in pericolo di vita. B.,ha un porto d’armi per uso sportivo, si dedica alla caccia e al tiro al piattello. Le sue armi sono detenute regolarmente. «Si è difeso - spiega il suo avvocato, Luca Angeleri -. Aveva tre colpi in canna ma ne ha sparato uno solo. Oltretutto, il l’intruso ha compiuto violazione di domicilio». Ieri la Lega ha manifestato per chiedere di assicurare concretamente il diritto alla legittima difesa.