Arena Po (Pavia), 23 gennaio 2018 - Non si sblocca la vertenza e anzi sale la tensione ai cancelli della Zust Ambrosetti di Arena Po dove da giovedì scorso sono in agitazione i dipendenti della Stilcar Italia Srl, l’azienda che si occupa della movimentazione e logistica del sito.

Sabato scorso è stato sfiorato anche lo scontro fisico fra scioperanti e operai di una cooperativa che, approfittando di un allentamento del presidio, era stata chiamata ad operare al posto dei dipendenti della Stilcar. Il presidio è tornato in funzione ed ora le bisarche, fuori dai cancelli ed in attesa di scaricare auto (nel polo ne vengono movimentate anche fino a tremila unità al giorno) sono salite a una ventina. «Speriamo che prevalga il buon senso e che si possa trattare quanto prima in modo civile, e rispettoso dei diritti dei lavoratori», ha fatto sapere Massimo Colognese della Cgil. Questa mattina, intanto, una delegazione di lavoratori della Stilcar sarà a Stradella per un volantinaggio al mercato del martedi e chiedere la solidarietà della popolazione. Dei circa 40 dipendenti, una buona parte abitano, infatti, a Stradella. La protesta è scattata dopo che non è stata pagata la tredicesima (doveva avvenire il 16 dicembre scorso) e circolano voci poco rassicuranti anche sul pagamento dello stipendio di gennaio previsto per domani. Il paradosso, in questo caso, è che i dipendenti della Stilcar segnalano che era migliore il trattamento economico quando lavoravano come cooperativa (fino ad un anno fa ed alcuni da oltre 25 anni). Al contrario di altri loro colleghi che lavorano in cooperative per le tantissime logistiche del polo di Stradella (ma anche per enti e consorzi pubblici). Un esercito di precari (stimati in almeno 2500) con il 50% di stranieri con prevalenza di sudamericani e romeni, pagato dai mille ai mille e duecento euro al mese.